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Ren Hang. Nudes

 

 

 

EXHIBITIONS



June 04—August 30, 2020

 

curated by Cristiana Perrella

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informations

Explicit as well as poetic, the work of the acclaimed Chinese photographer and poet Ren Hang (1987- 2017) is exhibited for the first time in Italy with a selection of 90 photographs accompanied by a portfolio that documents the backstage scene at a shoot by Ren Hang in Wienerwald in 2015, and a wide selection of rare books on his work.

Ren Hang is known above all for his research on the body, identity, sexuality and the relationship between humans and nature, with new generation, free and rebellious Chinese youths as the protagonists.

For the most part nude, his subjects appear on a roof among the skyscrapers of Beijing, in a forest of tall trees, in a pond with lotus flowers, in a bathtub among swimming goldfish or in a bare room, their faces unmoved and their limbs bent into unnatural poses. Swans, peacocks, snakes, cherries, apples, flowers and plants are used as absurd props but ones that have great evocative power. Although often provocatively explicit in the display of sexual organs and the poses, which at times refer to sadomasochism and fetishism, Ren Hang's images are difficult to define, shocking and at the same time pure, permeated by a sense of mystery and formal elegance that appears poetic and, in some ways, melancholic. The bodies of the models - which are all similar to each other, slender, hairless, and with very pale skin and black hair, red lipstick and painted nails for the women - are transformed into sculptural forms where gender is not important. Rather than arousing desire, these images seem to want to break the taboos surrounding the naked body, challenging the moral tradition that still governs Chinese society. In China, in fact, the concept of the nude cannot be separated from pornography, and the nude as a genre is not recognised in art history. This is why Ren Hang’s photographs were often censored. “We were born nude…I just photographed things in their more natural conditions” (Ren Hang).

 

When

04.06.2020 — 30.08.2020
Photo: Ren Hang, Untitled, 2015. Courtesy OstLicht Gallery and Ren Hang Estate

 

Sky Arte is media partner for Ren Hang. Nudes exhibition

 

Ren Hang. Nudes, view from the exhibition at Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato. 
Photo ©️Ela Bialkowska, OKNO Studio.

 

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WEB TV / SHORTCUTS
Ren Hang. Nudi | Shortcuts

REN HANG. NUDI

a cura di Cristiana Perrella
 4 giugno – 23 agosto 2020

 

Esplicito ma anche poetico, il lavoro dell’acclamato fotografo e poeta cinese Ren Hang (1987– 2017) è esposto per la prima volta in Italia con una selezione di 90 fotografie, accompagnate da un portfolio che documenta il backstage di uno shooting di Ren Hang nel Wienerwald nel 2015 e  un’ampia sezione di libri rari sul suo lavoro.

Ren Hang è noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura, che ha per protagonista una gioventù cinese nuova, libera e ribelle.

Per lo più nudi, i suoi soggetti appaiono su un tetto tra i grattacieli di Pechino, in una foresta di alberi ad alto fusto, in uno stagno con fiori di loto, in una vasca da bagno tra pesci rossi che nuotano oppure in una stanza spoglia, i loro volti impassibili, le loro membra piegate in pose innaturali. Cigni, pavoni, serpenti, ciliegie, mele, fiori e piante sono utilizzati come oggetti di scena assurdi ma dal grande potere evocativo. Sebbene spesso provocatoriamente esplicite nell'esposizione di organi sessuali e nelle pose, che a volte rimandano al sadomasochismo e al feticismo, le immagini di Ren Hang risultano di difficile definizione, scottanti e allo stesso tempo pure, permeate da un senso di mistero e da un’eleganza formale tali da apparire poetiche e, per certi versi, melanconiche. I corpi dei modelli – tutti simili tra loro, esili, glabri, dalla pelle bianchissima e i capelli neri, rossetto rosso e unghie smaltate per le donne – sono trasformati in forme scultoree dove il genere non è importante. Piuttosto che suscitare desiderio, queste immagini sembrano voler rompere i tabù che circondano il corpo nudo, sfidando la morale tradizionale che ancora governa la società cinese. In Cina infatti, il concetto di nudo non è separabile da quello di pornografia e il nudo, come genere, non trova spazio nella storia dell’arte. Le fotografie di Ren Hang sono state per questo spesso censurate. “Siamo nati nudi…io fotografo solo le cose nella loro condizione più naturale” (Ren Hang).

 

Quando

04.06.2020 — prorogata fino al 30 agosto 2020
Foto in copertina: Ren Hang, Untitled, 2015. Courtesy OstLicht Gallery e Ren Hang Estate

 

Sky Arte è Media Partner della mostra Ren Hang. Nudi


WEB TV / PECCI CONTEMPORARY
Ren Hang. Nudi | intervista a Cristiana Perrella

Ren Hang. Nudi

a cura di Cristiana Perrella

04 giugno —30 agosto 2020

 

Esplicito ma anche poetico, il lavoro dell’acclamato fotografo e poeta cinese Ren Hang (1987– 2017) è esposto per la prima volta in Italia con una selezione di 90 fotografie, accompagnate da un portfolio che documenta il backstage di uno shooting di Ren Hang nel Wienerwald nel 2015 e un’ampia sezione di libri rari sul suo lavoro. Ren Hang è noto soprattutto per la sua ricerca su corpo, identità, sessualità e rapporto uomo-natura, che ha per protagonista una gioventù cinese nuova, libera e ribelle. Per lo più nudi, i suoi soggetti appaiono su un tetto tra i grattacieli di Pechino, in una foresta di alberi ad alto fusto, in uno stagno con fiori di loto, in una vasca da bagno tra pesci rossi che nuotano oppure in una stanza spoglia, i loro volti impassibili, le loro membra piegate in pose innaturali. Cigni, pavoni, serpenti, ciliegie, mele, fiori e piante sono utilizzati come oggetti di scena assurdi ma dal grande potere evocativo. Sebbene spesso provocatoriamente esplicite nell'esposizione di organi sessuali e nelle pose, che a volte rimandano al sadomasochismo e al feticismo, le immagini di Ren Hang risultano di difficile definizione, scottanti e allo stesso tempo pure, permeate da un senso di mistero e da un’eleganza formale tali da apparire poetiche e, per certi versi, melanconiche. I corpi dei modelli – tutti simili tra loro, esili, glabri, dalla pelle bianchissima e i capelli neri, rossetto rosso e unghie smaltate per le donne – sono trasformati in forme scultoree dove il genere non è importante. Piuttosto che suscitare desiderio, queste immagini sembrano voler rompere i tabù che circondano il corpo nudo, sfidando la morale tradizionale che ancora governa la società cinese. In Cina infatti, il concetto di nudo non è separabile da quello di pornografia e il nudo, come genere, non trova spazio nella storia dell’arte. Le fotografie di Ren Hang sono state per questo spesso censurate. “Siamo nati nudi…io fotografo solo le cose nella loro condizione più naturale” (Ren Hang).




Where
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, 59100 Prato PO, Italia


Tickets
Full 7€

Reduced 5€

see also
EXHIBITIONS
May 21—September 27, 2020
Adrian Paci, Interregnum


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