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Baby Driver

FILM / NEW BRITISH CINEMA



3— 6 marzo 2018

di Edgar Wright; (Usa-Gbr, 2017;  113’; v.o. sott.it)

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informazioni

Baby è un asso del volante e lavora per Doc, un boss della malavita che ha ottenuto parte della sua fortuna proprio grazie al talento di Baby. La gang di Doc include anche l'ex broker di Wall Street Buddy, la sua giovane e disinibita complice Darling e Bats, una testa calda dal grilletto facile. Tutti loro, tuttavia, non guardano di buon occhio Baby e questo particolare rischia di mettere in pericolo l'equilibrio interno del gruppo. L'aspetto esteriore di Baby, la faccia da bravo ragazzo, gli occhiali da sole e gli inseparabili auricolari lo fanno sembrare in effetti un ragazzino, ma quando si tratta di spingere l'acceleratore per fuggire via nessuno riesce a stargli dietro. Quando Baby però s'innamora di Debora, una cameriera dolce e gentile, nella sua mente s'insinua il dubbio che stia sprecando il proprio talento con le persone sbagliate, condannandolo a un lavoro pericoloso in cui non vi è alcuna possibilità di amore e felicità.

 

 


 

 

Quando

sabato 3 marzo ore 18.30 il film sarà preceduto, alle 16.15 dalla proiezione di The Death of Stalin: https://goo.gl/JKbfVZ
martedì 6 marzo ore 18.30

Ingresso
Ingresso unico € 4,50
Ingresso doppio spettacolo sabato 3 marzo (The death of Stalin e Baby Driver) € 6,00

 

Tutti gli spettacoli della rassegna € 20


New British Cinema

New British Cinema è una rassegna cinematografica con cui abbiamo voluto selezionare quanto di meglio ha prodotto il cinema Made in UK negli ultimi anni.

 

Come si evince chiaramente dai film scelti, abbiamo deciso di tenere fuori i grandi nomi del cinema d’oltremanica e concentrarci su alcuni degli autori più giovani e meno conosciuti che stanno contribuendo a fare di quella britannica una tra le cinematografie senza dubbio più vivaci e interessanti a livello internazionale.


Nella nostra lista troviamo registi già molto affermati come Martin McDonagh, pluripremiato commediografo inglese che ha deciso di passare dietro la macchina da presa diventando dopo soli tre film uno dei più apprezzati registi-sceneggiatori in circolazione (il suo ultimo lavoro, Three Billboards Outside Ebbing, Missouri, quest’anno ha già vinto il Golden Globe per il Miglior film drammatico ed è tra i favoriti nella corsa ai premi Oscar più prestigiosi);

 

Edgar Wright, originale autore inglese che ha dimostrato una magistrale capacità di fondere i generi in un cocktail esplosivo di pura adrenalina e graffiante intelligenza narrativa (la cosiddetta “trilogia del cornetto” è ormai un cult per i cinefili e l’ultimo film, Baby Driver, è l’ennesima conferma del suo talento);

 

e Steve McQueen, artista e regista londinese, autore di un cinema di denuncia provocatorio ed esteticamente raffinatissimo, che dopo il successo nei più importanti festival internazionali (Caméra d’or per la miglior opera prima al Festival di Cannes 2008, con Hunger , e Coppa Volpi a Michael Fassbender per la miglior interpretazione maschile in Shame al Festival di Venezia 2011) ha vinto il premio Oscar per il Miglior film 2014 con 12 Years a Slave ;

 

o registi meno conosciuti ma che hanno già dimostrato di essere autori cristallini con un’idea chiarissima di cinema, e pensiamo a Duncan Jones (il suo Moon è uno dei film di fantascienza più straordinari del nuovo millennio), Shane Meadows ( This is England, ritratto accorato della provincia inglese in età thatcheriana, è un autentico capolavoro di realismo crudo e arrabbiato), Andrew Haigh (sensibile narratore di storie legate all’omosessualità, ma non solo, con Weekend ha realizzato, a detta di molti, uno dei film più appassionanti mai visti sull’amore gay) e ancora Andrea Arnold (vincitrice del Premio della Giuria al Festival di Cannes 2016 con American Honey ) e forse soprattutto Ben Wheatley (autore di film già di culto come Sightseers - Killer in viaggio e Kill List), che in pochi film è già diventato un modello di humor nero e film horror anticonvenzionali. Infine il primo film che esce in Italia del regista scozzese, di chiare origini italiane, Armando Iannucci, The death of Stalin - Morto Stalin, se ne fa un altro, certamente una delle commedie nere più sorprendenti di questa stagione cinematografica. (Luca Barni)



Dove
Cinema - Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, Prato 


Quando

sabato 3 marzo ore 18.30 il film sarà preceduto, alle 16.15 dalla proiezione di The Death of Stalin: https://goo.gl/JKbfVZ
martedì 6 marzo ore 18.30

Ingresso
Ingresso unico € 4,50
Ingresso doppio spettacolo sabato 3 marzo (The death of Stalin e Baby Driver) € 6,00

Tutti gli spettacoli della rassegna € 20

vedi anche
MOSTRE
24 febbraio—22 luglio 2018
MARK WALLINGER MARK

Prorogata fino al 22 luglio

Film / NEW BRITISH CINEMA
3— 7 marzo 2018
The death of Stalin - Morto Stalin, se ne fa un altro​


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