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#finedelmondo

Sayoko Onishi

Animal Science

PERFORMANCE



22 gennaio 2017 h 17:30

Regia, coreografia e danza Sayoko Onishi, Musica Tony Lloyd, Direttore artistico Hermann Markard

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informazioni

La danza Butoh è una delle espressioni più affascinanti del teatro danza contemporaneo. Ha inizio in Giappone nel 1959 e si pone quale ribellione alla disumana civilizzazione che ha portato con sé la bomba atomica, la massificazione e l’americanizzazione della società giapponese. Il Butoh non è una tecnica, ma una relazione tra il corpo e la natura, un modo per risalire attraverso il corpo alle origini dell’esistenza, in un dialogo tra il silenzio delle nostre tenebre ed il caos della luce. Definita da alcuni “la versione punk della danza classica giapponese”, la danza Butoh si caratterizza per i volti dipinti, le teste rasate e la nudità dei danzatori ed è un teatro della convulsione, della repulsione, della contemplazione, dell’amore e del dolore. 

 

Ancestrale, provocatoria e profetica la danza Butoh è un appuntamento atteso dagli appassionati dell’arte e della danza giapponese e non solo. Avvenimento piuttosto raro in Toscana soprattutto se protagonista è Sayoko Onishi, coreografa danzatrice e regista giapponese che conta prestigiosi riconoscimenti nel suo paese e nel mondo. Ispirandosi alle radici del Butoh, il lavoro di Sayoko Onishi ha lo scopo di unire sia elementi occidentali che orientali, sia la tradizione che il contemporaneo.

In Animal Science, primo premio al Concorso Internazionale solista di danza contemporanea di Augusburg in Germania, va in scena una sorta di lotta di sopravvivenza tra scienza e mondo animale, dove la scienza deforma la vita animale per sviluppare una forma nuova. La furia dell’animale si rivolta contro il potere dell’uomo e infine, mescolando le due forze, ne scaturisce un'unica energia dell’universo. 

 

Sayoko Onishi nasce nell’isola di Hokkaido nel 1968. Studia danza classica prima, contemporanea poi all’accademia Sasaki Mitsuaki Art Dance (Hokkaido). Studia il Butoh con il maestro Hironobu Oikawa, dal quale assorbe stile e sapienza coreografica. Dal 1986 al 1988 è impegnata con la compagnia Hoppon-Butoh-Ha di Ippey Yamada. Nel 1989 lavora col gruppo stabile Takao Nakazawa a Melbourne in Australia. Dal 1990 al 1993 lavora come danzatrice per la compagnia di danza Butoh Tatoeba a Berlino. Nel 1993 approfondisce i suoi studi sul butoh studiando Tai-chi, chigong col maestro Hironubu Oikawa. Realizza numerosi spettacoli come solista in vari paesi europei. Nel 2005 fonda l'Accademia Internazionale di Butoh insieme con l'Associazione Siciliana danza in collaborazione con la Fondazione Butoh Giappone presieduta dal maestro Yoshito Ohno. Dal 2005 è coreografa stabile presso il corso di "Laboratorio Teatro" dell'Università di Palermo. Nel 2005 vince il primo premio di danza contemporanea a Berlino e a Tokio nel 2006 (Die Platze). E’ solista nello spettacolo Il dolce canto degli dei con Giancarlo Giannini e nello spettacolo Ager Sanguinis Federico II Stupor Mundi con Giorgio Albertazzi. Nel 2014 ha preso parte allo spettacolo Mishima l’angelo del nulla, prodotto dal Teatro Comunale di Ferrara, con la regia di Valentina Cidda e la compagnia Dulcamarateatro. Ha partecipato ad Hangartfest con i lavori La Primavera Siciliana,  Lighthouse keeper e Loto. Ha fatto parte del progetto L'Arte dell'Improvvisazione nel contesto di Refresh! Lo Spettacolo delle Marche per le nuove generazioni, del CMS Consorzio Marche Spettacolo prodotto da Teatro Aenigma, Hangartfest, Proartis, Associazione Nuovo Cinema e Atelier Danza Hangart. 

Attualmente è impegnata in diversi progetti coreografici in Francia, Inghilterra, Lussemburgo e Belgio. 




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Dove
Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, Prato


Ingresso

10 euro (biglietto mostra + evento)

ridotto 7 euro

 

Informazioni

info@centropecci.it



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