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Il Centro Pecci vince con due progetti la quarta edizione dell'Italian Council, il programma a sostegno dell'arte contemporanea italiana.

15 novembre 2018



Il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato è tra i dieci vincitori (con i primi due posti), della quarta edizione di Italian Council, il primo bando internazionale a sostegno dell'arte contemporanea italiana promosso dalla Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane (DGAAP) del MiBACT. Inaugurato nel 2017 con un sostegno di 430mila euro circa, l'Italian Council è arrivato a stanziare per questa edizione 1.080.000 euro premiando, oltre al Pecci, le proposte provenienti dal Castello di Rivoli, dal MaMbo di Bologna e dal MART di Trento e Rovereto, tra gli altri.

 

I progetti proposti dal museo pratese e selezionati dalla Direzione Generale del Ministero sono i seguenti: Romanistan dell'artista Luca Vitone (che ha ottenuto il primo posto e un finanziamento di 99.200 euro) e The Little Lantern di Mario Rizzi (arrivato secondo con un finanziamento di 70.920 euro). Due progetti che si inseriscono in una nuova attenzione del Centro Pecci per temi e pratiche artistiche in grado di cogliere l'attuale momento storico nella sua complessità, offrendo una voce critica che possa aiutare a interpretare le dinamiche socio-culturali globali della contemporaneità. Entrambi i lavori saranno prodotti ed esposti dal Centro Pecci e resteranno nella collezione del museo

 

In Romanistan Luca Vitone farà un viaggio che ripercorre a ritroso il tragitto di emigrazione compiuto dal popolo Rom (dall'India nord-occidentale verso l'Europa), una migrazione che sarà oggetto di studio per la raccolta di testimonianze umane, materiali visivi e documentaristici e che ha come obiettivo quello di sottolineare come il ripercorrere questo cammino significhi mettere in luce la frammentaria  ma anche solida unione culturale di un popolo. Il materiale raccolto durante il viaggio sarà utilizzato per un film, una produzione fotografica e un libro d'artista. 

 

Anche il secondo progetto The Little Lantern di Mario Rizzi si compone di un film e di fotografie e conclude la trilogia BAYT ("casa" in arabo) iniziata nel 2013. Il lavoro racconterà la storia di Anni Kanafani una donna danese oggi 83enne, trasferitasi negli anni sessanta nei campi profughi del Libano per amore del poeta e scrittore palestinese Ghassan Kanafani, e rimasta lì anche dopo la morte del marito per proseguirne e realizzarne il sogno di giustizia e di integrazione. Un progetto che punta a mettere in risalto non solo l'identità femminile nel mondo arabo con le sue utopie ed energie ma anche il concetto di appartenenza e il ruolo dell'artista in un periodo di crisi universale e sociale.

 

Il premio dell'Italian Council riconferma l'importante ruolo rivestito dal Centro Pecci nel contesto italiano ed internazionale, ed evidenzia il deciso impegno dedicato dall'istituzione toscana alla ricerca e al sostegno delle pratiche artistiche contemporanee più attuali.