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Carrara capitale toscana dell’arte contemporanea 2026

  • Carrara è stata designata Capitale toscana dell’arte contemporanea 2026

  • Eduardo Kobra, murale realizzato in una cava di marmo delle Alpi Apuane. Ph. Matteo Dunchi
    Eduardo Kobra, murale realizzato in una cava di marmo delle Alpi Apuane. Ph. Matteo Dunchi

    Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, capofila della Rete del Contemporaneo in Toscana, accoglie con entusiasmo la decisione della Regione Toscana di riconoscere a Carrara il ruolo di Capitale toscana dell’arte contemporanea 2026.

    La designazione è stata ufficializzata oggi dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall’assessora alla cultura Cristina Manetti. La Rete del Contemporaneo in Toscana, che aveva sostenuto la candidatura nazionale della città, si congratula con Carrara e con il mudaC – Museo delle arti Carrara, augurando il pieno successo di questa investitura.

    Carrara, già Città Creativa UNESCO per l’arte e l’artigianato dal 2017, è stata l’unica città toscana tra le cinque finaliste per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, grazie al dossier Carrara: da 2mila anni contemporanea.

    Da secoli artisti provenienti da tutto il mondo arrivano a Carrara attratti dal suo marmo. Oggi questa tradizione continua attraverso l’Accademia di Belle Arti, le botteghe storiche e i laboratori artigianali, alimentando un dialogo costante tra sapere antico e pratiche contemporanee.

    Il programma di Carrara Capitale toscana dell’arte contemporanea 2026 si articolerà in un calendario di iniziative dedicate alla storia artistica della città, alla trasmissione dei saperi tra generazioni e al rapporto tra arte, paesaggio e trasformazione urbana.