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Il Centro Pecci e il Festival Femminista 2026

  • Per il quarto anno consecutivo il Centro Pecci rinnova la collaborazione con il Festival

  • Illustrazione della locandina a cura di Domitilla Marzuoli, grafica di Marco Di Sandro
    Illustrazione della locandina a cura di Domitilla Marzuoli, grafica di Marco Di Sandro

    Per il quarto anno consecutivo il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci rinnova la collaborazione con il Festival Femminista, promosso dall’Associazione Ipazia, che per tutto il mese di febbraio animerà Prato con 30 eventi diffusi dedicati ai temi del femminismo intersezionale, della giustizia sociale e delle trasformazioni culturali contemporanee.

    All’interno del programma del Festival, il Centro Pecci si conferma uno dei luoghi centrali della manifestazione, ospitando talk, laboratori, performance e momenti di confronto aperti alla cittadinanza.

    Nel calendario del Festival, il Centro Pecci cura direttamente un evento speciale

    • Giovedì 6 febbraio, ore 18:30
      Presentazione del libro Trans, una poetica del paradosso di Sandra Cane, in collaborazione con Monash University.

    Un momento di approfondimento che si inserisce nel percorso di ricerca del Centro sui temi dell’identità, della rappresentazione e delle trasformazioni sociali e culturali del presente.

    Cuore della presenza del Festival al Centro Pecci sono i quattro talk curati da Ipazia, in programma tutti i sabati di febbraio alle ore 16 in Sala Bianca

    • 7 febbraio – Lavoro ergo sono… a pezzi
      Alessandro Sahebi, Roberta Zantedeschi e Stefania Zolotti dialogano sul tema della salute mentale legata al lavoro.
    • 14 febbraio – Vampate di libertà
      Liza Ginzburg, Valeria Parrella, Laura Marziali, Alessandra Pellegrini e Antonella Questa affrontano il tema della menopausa e degli stereotipi legati all’età.
    • 21 febbraio – Non è un gioco da ragazze
      Alice Pignagnoli, Marialaura Scatena, Alessia Tuselli e Camilla Valerio discutono di invisibilità e rappresentazione nello sport femminile.
    • 28 febbraio – Smisurate, scendere dalla bilancia per ricominciare ad ascoltarsi
      Dialogo con Dalila Bagnuli, Veronica Bignetti e Marianna Kalonda Okassaka.

    Nel corso del mese, gli spazi del museo ospiteranno inoltre

    • 7 febbraio, ore 10 – Che l’educazione sessuo-affettiva riparta dal basso, laboratorio a cura di Non Una Di Meno.
    • 8 febbraio, ore 10 – Sentimenti precisi, laboratorio di scrittura con Stefania Zolotti (CGIL Prato-Pistoia), in contemporanea con il laboratorio di Autocoscienza Maschile a cura di PEM.
    • 15 febbraio, ore 10 – Tavola rotonda CNA Donne e lavoro: cambiare le regole del gioco.
    • 20 febbraio, ore 18:30 – Performance/talk Vogueing, quando il corpo diventa rivoluzione a cura de L’Asterisc* con Legendary Nemesi Utopia.
    • 22 febbraio, ore 10 – Guerriere Zen – meditazione in movimento a cura di Gioa Libera Tutt*.
    • 28 febbraio, ore 10 – Laboratorio di autorappresentazione con Domitilla Marzuoli.

    Un festival diffuso in città

    Il Festival Femminista, organizzato dall’Associazione Ipazia con il contributo di Cesvot, CNA, CGIL e UniCoop Firenze e il patrocinio della Provincia di Prato, Monash University e CNA, coinvolge numerosi luoghi della città con spettacoli, concerti, cinema, presentazioni di libri e laboratori, costruendo una rete sempre più ampia di realtà impegnate nella promozione dei valori del femminismo intersezionale.

    Accessibilità e informazioni

    La maggior parte degli eventi è a ingresso gratuito con prenotazione consigliata su EventBrite; alcuni appuntamenti prevedono un biglietto.

    Tutti i dettagli e gli aggiornamenti sul programma completo sono disponibili sui canali social dell’Associazione Ipazia.