This website uses cookies to improve user experience and extract anonymous data about page views. For more information please refer to our cookie policy
OK

Aftersun di Charlotte Wells

Prime Visioni Mubi

FILM / PRIME VISIONI MUBI



February 01—05, 2023

con Paul Mescal, Celia Rowlson Hall, Frankie Corio

(Gbr-Usa, 2022) 98' - v. or. sott. it.

share



informations

Acquista il tuo biglietto online. Clicca qui!

 

Spettacoli

mercoledì 1 febbraio, ore 19.10 - v. or. sott. it.

giovedì 2 febbraio, ore 17.00 - v. or. sott. it.

sabato 4 febbraio, ore 17.45 - v. or. sott. it.

domenica 5 febbraio, ore 16.15 - v. or. sott. it.

 

 

Anni '90. Callum e Sophie, padre e figlia scozzesi, sono in vacanza in una località di mare turca, presso: uno di quei villaggi dove la formula "tutto compreso" fa sentire benestante chi non lo è veramente. Anche Callum e Sophie sembrano stare benissimo, e in realtà non lo sono davvero. Il padre sta per compiere 31 anni, la figlia ne ha 11, il che vuol dire che è nata quando Callum era appena ventenne, e lui non vive più con la madre della ragazzina: dunque questa vacanza, che precede l'inizio dell'anno scolastico, è un'oasi per tenersi stretti in procinto di un'imminente separazione. Con l'aiuto dei device della modernità Callum e Sophie documentano ogni istante della loro breve vacanza, ma qualcosa rimane sempre ai margini dell'inquadratura: uno sguardo sofferente, un pianto nascosto. E alcune sequenze girate al giorno d'oggi, con Sophie diventata adulta, lasceranno intravvedere le conseguenze di quel dolore appena accennato.
 

"Il film d'esordio della regista scozzese Charlotte Wells, Aftersun – presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2022, dove ha vinto il Premio della Giuria French Touch, e acclamato dalla critica internazionale (Sight & Sound l’ha incoronato film dell’anno) – è una storia padre-figlia, un'opera autobiografica, ispirata dai ricordi di una vacanza estiva della regista con il padre.

Con l'eccezione di alcuni flashforward, Aftersun si svolge nel corso di diversi giorni alla fine dell'estate degli anni Novanta, quando l'undicenne Sophie (l'esordiente Frankie Corio) raggiunge il giovane padre separato Calum (Paul Mescal di Normal People) per una vacanza in un resort turco di basso livello frequentato principalmente da inglesi. Sophie, undicenne perspicace e in apparenza più matura rispetto alla sua età (in una scena del film lei e Calum vengono scambiati per fratelli), vive incuriosita l'incontro con gli adolescenti più provocatori del resort, che si rilassano a bordo piscina e intorno al tavolo da biliardo. Calum, d'altra parte, simula – davanti allo sguardo della figlia e all'obiettivo della camera che la stessa utilizza per registrare i diversi momenti passati insieme – una calma che nasconde tuttavia i demoni della contraddizione. L’uomo attraverso una sorta di danza ascetica (Calum ha portato con sé una pila di libri sull'auto-miglioramento e la meditazione, e spesso pratica le mosse di Tai Chi) cerca di esorcizzare il dolore di un'esistenza caotica; presumibilmente segnata dalla depressione. Sophie si rivolge spesso al padre, interrogando la sua presenza: sei tu ciò che diventerò? Il vero sé di Calum affiora e si distingue solo nel fuori campo – della telecamera e dello sguardo di Sophie: fuma nervosamente una sigaretta sul balcone della loro minuscola stanza mentre la figlia dorme, si getta in mare di notte quando nessuno lo vede, rifiuta di unirsi a Sophie per un numero di karaoke. Calum, oltretutto, ha un braccio ingessato e non siamo sicuri di cosa sia successo – anche se è intelligibile il correlativo con la sua frattura esistenziale – allo stesso modo di Johnny Marco, il protagonista di Somewhere (2010) di Sofia Coppola. Ci sono anche chiare tracce dei film di Margaret Tait nella regia di Wells, in particolare Blue Black Permanent (1992), che sembra essere servito come riferimento tonale (un volume degli scritti di Tait è ben visibile sullo schermo).
La storia, resa straordinaria grazie all'amore e alla familiarità senza sforzo che i co-protagonisti Mescal e Corio portano in quasi tutto ciò che vediamo – esiste sotto forma dei ricordi dell'adulta Sophie (Celia Rowlson-Hall), che, nel giorno del suo trentesimo compleanno, ricorda quella vacanza. Allora, ciò che stiamo guardando non sono quegli eventi così com'erano, ma come vengono ricordati, sotto le luci stroboscopiche di una discoteca o, forse, dentro i confini caotici della mente della donna. Aftersun, nel solco di alcune recenti pellicole che hanno narrato piccoli drammi di relazioni tra genitori e figli – tra le altre, The Florida Project (2017), Petite Maman (2021), C'mon C'mon (2021) – è costruito come un ricordo personale, filtrato attraverso una foschia di memoria e immaginazione. In una tensione tra realtà e finzione – tra eventi registrati e ricordati – che ci trascina in profondità nel dramma, facendoci esaminare ogni fotogramma come se cercassimo indizi per una verità nascosta che rimane sfuggente. Nel film è racchiusa un'elaborazione del rapporto tra verità e immagine: è reale solo ciò che si può vedere con gli occhi, ciò che si può testimoniare – qui, ne è segno la soggettività dello sguardo tramite la traiettoria della videocamera di Sophie. Forse anche per questo il racconto è dominato da una intensa pulsione scopica. Tutti guardano ciò che li circonda, da lontano, oltre le tende o le fessure e spesso i personaggi sono rappresentati riflessi negli specchi, nella superficie dell'acqua, nello schermo di un televisore. Come a indicare il falso io nello specchio: in termini lacaniani un dispositivo in cui dentro un’unità apparente esiste invece una scissione.
Aftersun è un film sottile e magistrale sulla memoria, sulla caducità del ricordo e sul tentativo di lenire il dolore causato da un'assenza attraverso uno sforzo di reminiscenza e al tempo stesso di autosuggestione. Qualcosa succede, o è successo. Il quando e cosa rimangono fuori dalla nostra possibilità fino alla fine." (Emanuele Frassi, cineforum.it)


Prime Visioni MUBI

Il 2023 inizia con un'importante collaborazione tra Centro Pecci Cinema e MUBI, la nota piattaforma streaming di cinema di qualità.

 



Where
Cinema - Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, 59100 Prato PO, Italia


Spettacoli

1 febbraio, ore 19.10 vos

2 febbraio, ore 17.00 vos

4 febbraio, ore 17.45 vos

5 febbraio, ore 16.15 vos

 

Acquista il tuo biglietto online. Clicca qui!



share