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Donata Columbro presents the book "Perché contare i femminicidi è un atto politico"

  • Donata Columbro, Perché contare i femminicidi è un atto politico (Feltrinelli, 2025)
    Donata Columbro, Perché contare i femminicidi è un atto politico (Feltrinelli, 2025)

    Il Centro Pecci, il Centro Antiviolenza La Nara e la Libreria Feltrinelli di Prato organizzano una giornata di incontri con la giornalista e divulgatrice Donata Columbro a partire dal suo libro Perché contare i femminicidi è un atto politico (Feltrinelli, 2025).

    La giornata si apre al Centro Pecci con un incontro rivolto alla cittadinanza e alle studentesse e agli studenti degli istituti IP Marconi, Liceo Livi e Liceo Brunelleschi. Nel pomeriggio l’autrice incontra il pubblico alla Libreria Feltrinelli di Prato per un dialogo e firmacopie.

    Il femminicidio non è un fatto privato, ma l’espressione di una violenza e di un abuso di potere sostenuti dalla struttura patriarcale delle istituzioni e da una cultura che normalizza l’egemonia maschile. Contare i femminicidi non è quindi un esercizio di precisione statistica, ma un atto politico.

    Nel libro, Donata Columbro – giornalista ed esperta di dati – mette in discussione l’idea di neutralità delle statistiche e mostra come il modo in cui vengono raccolti e classificati i dati sulla violenza di genere influenzi profondamente la comprensione del fenomeno. In Italia, l’assenza di un registro ufficiale dei femminicidi rende difficile una lettura chiara del problema e spesso diluisce la violenza sulle donne all’interno di statistiche più generali.

    Attraverso un percorso tra storia, giornalismo d’inchiesta e attivismo, Columbro racconta l’importanza del lavoro di raccolta dati portato avanti da movimenti femministi e associazioni, e mette in relazione il contesto italiano con esperienze internazionali – come quelle di Brasile, Argentina e Messico – in cui il monitoraggio dal basso ha contribuito a denunciare e contrastare la violenza di genere.

    Questo approccio si inserisce nel cosiddetto “femminismo dei dati”, una prospettiva che vede nella raccolta e nell’analisi dei numeri uno strumento di giustizia sociale e di trasformazione politica. Perché i numeri sono storie, le statistiche sono strumenti di potere, e contare significa dare visibilità a chi non ha voce.

    h 10:30 - Centro Pecci

    viale della Repubblica 277, Prato
    Incontro aperto alla città con la partecipazione di studentesse e studenti di IP Marconi, Liceo Livi e Liceo Brunelleschi

    h 17:00 - Libreria Feltrinelli

    via Garibaldi 92–94, Prato
    Incontro con il pubblico e firmacopie

    Donata Columbro è giornalista e scrittrice. Per il suo modo accessibile e inclusivo di divulgare la cultura dei dati è stata definita una “data humanizer”. Collabora con diverse testate tra cui “SkyTG24”, “Lucy sulla cultura” e “Internazionale”. È docente a contratto per l’Università Iulm di Milano e per l’Università della Svizzera italiana a Lugano. Insegna data journalism al Master di giornalismo di LUISS e tiene un corso di Data Storytelling per la Scuola Holden. Ogni mercoledì pubblica una newsletter su dati, algoritmi e tecnologia (tispiegoildato.it). È autrice dei libri Ti spiego il dato (2021), Dentro l’algoritmo (2022) e Quando i dati discriminano (2024).

    Anna Bardazzi, nata a Prato e residente a Milano, è scrittrice e autrice. Ha pubblicato il romanzo La felicità non va interrotta (Salani) in cui racconta la storia di due donne nella Bielorussia post Chernobyl, ispirata alla sua esperienza decennale di ospitalità di bambine e bambini proprio a Prato. Dal 2023 è autrice del podcast Ricorda il mio nome - Storie di femminicidi, che ricostruisce la vita delle donne uccise per motivi di genere. Negli anni si è specializzata in tematiche di genere.

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    Entrambi gli incontri sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

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