Centro Pecci School presenta una masterclass dedicata al Cinema moderno, dal rinnovamento della Nouvelle Vague fino al Cinema politico degli anni Settanta. L’incontro propone una rilettura critica di un passaggio cruciale della storia del Cinema, in cui la nascita della cultura giovanile nella società occidentale si intreccia profondamente con una trasformazione radicale dei linguaggi, delle forme produttive e delle pratiche autoriali.
La masterclass è a cura di Luigi Nepi (Università di Firenze)
La lectio si concentra sul periodo che va dalla fine degli anni Cinquanta ai Settanta, quando la figura del giovane emerge come soggetto centrale della scena sociale, culturale e politica, portatrice di nuovi stili di vita, nuovi desideri e di una spinta al cambiamento in aperta opposizione ai modelli degli adulti. In questo contesto anche il Cinema diventa un campo di sperimentazione e conflitto.
Tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta, un gruppo di giovani cineasti francesi, formatisi nei cineclub parigini e nella critica cinematografica, mette in discussione le convenzioni della classicità. Nasce la Nouvelle Vague: un Cinema che rivendica la centralità della realtà, dell’esperienza autobiografica, della libertà formale e del controllo creativo da parte del regista, inteso come autore dell’opera. È una vera e propria rivoluzione copernicana, che rifiuta il modello industriale del Cinema dei “padri” e sperimenta modalità produttive leggere, indipendenti, spesso ai margini del sistema.
Negli stessi anni, il Cinema si fa sempre più espressione diretta dei sentimenti, delle inquietudini e delle tensioni di una generazione: l’amore, l’amicizia, il desiderio, la rabbia, la protesta e il sogno diventano materia narrativa. Parallelamente, si affermano il Cinema indipendente e underground, che trovano un pubblico nuovo e sempre più partecipe. Questa progressiva radicalizzazione del linguaggio cinematografico accompagna le trasformazioni della società fino al Sessantotto e sfocia nel Cinema politico degli anni Settanta.
La masterclass intende ripercorrere questo passaggio storico mettendo in luce come, tra Nouvelle Vague e anni Settanta, il Cinema abbia ridefinito in modo duraturo il rapporto tra autore, realtà e società, affermandosi come uno dei luoghi privilegiati dell’immaginario e del pensiero critico del Novecento.
Luigi Nepi (1965) è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. È docente a contratto di Critica cinematografica e Cinema e cultura visuale presso l’Università degli Studi di Firenze.
È membro del Consiglio nazionale del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e Presidente del Comitato organizzatore del ValdarnoCinema Film Festival. Fa parte della redazione della rivista universitaria Drammaturgia. È curatore, con M. Luceri, del volume L’uomo dei sogni. Il cinema di Giuseppe Tornatore (ETS, 2014) e autore di numerosi saggi dedicati, tra gli altri, a Charlie Chaplin, Paolo Sorrentino, Dario Argento, Terry Gilliam, Liliana Cavani, Mario Martone, Luca Guadagnino e Asghar Farhadi.
