PERIFERIE. Domande dai margini. La rassegna, curata da Martina Maccianti, assume la periferia come chiave di lettura del presente. cinque appuntamenti serali, a cadenza mensile, che guardano alle periferie come luoghi di produzione di immaginari e di desiderio in cui si formano linguaggi capaci di mettere in crisi il centro e le sue narrazioni dominanti.
Attraverso cinque domande guida, che introducono tema e ospiti della serata, la rassegna parte dall’ipotesi che oggi la comprensione del mondo avvenga attraverso una pluralità di linguaggi e codici, e che proprio nelle periferie - materiali e simboliche - questi linguaggi si facciano più visibili e più radicali. È in questi spazi marginalizzati che si concentrano stigmi e dispositivi di esclusione, ma anche pratiche di resistenza e nuove forme di appartenenza e dell’immaginario collettivo.
Ogni appuntamento è costruito come uno spazio di attraversamento tra discorso e esperienza sensibile: si apre alle 19:00 con un momento di convivialità accompagnato da una selezione musicale presso Cargo Bar/Bistrot, per poi lasciare spazio a un dialogo aperto e il più possibile orizzontale attorno a un libro, concludendosi al Cinema Centro Pecci con una proiezione dedicata. Questo ritmo accompagna il pubblico fuori dalla linearità del dibattito per entrare in una zona di frizione, dove ogni volta il film espande il testo, lo contraddice, lo destabilizza.
25 marzo: Periferie, paura, immaginari
Chi ha diritto a essere rappresentato come complesso, e chi viene ridotto a figura di allarme?
Ospiti: Gabriel Seroussi, Fatima El Mouh
Libro: La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza (Agenzia X)
Film: I Miserabili di Ladj Ly (2019)
8 aprile: Corpi, cura e pratiche di resistenza
Cura, comprensione e comunità possono trasformare vite e creare relazioni di sostegno oltre lo stigma?
Ospiti: CAT Cooperativa Sociale, Wish Parade Firenze, Tobia D’Onofrio
Libro: Guida Stupefacente (Agenzia X)
Film: Amore Tossico di Claudio Caligari (1983)
22 aprile: Desiderio, colpa, potere
Quando il desiderio diventa linguaggio, cosa mette in crisi: noi o le regole che ci attraversano?
Ospiti: Alice Scornajenghi, Alice Minervini
Libro: Atti puri (NERO Editions)
Film: Dogs Don’t Wear Pants di Jukka‑Pekka Valkeapää (2019)
20 maggio: Rave, sottosuolo, linguaggi dal basso
Cosa succede quando un linguaggio nasce per non essere tradotto?
Ospiti: Ana Nitu, Ima De Franceschi
Libro: Incognita K (Agenzia X)
Film: Roma Illegale di Andrea Scarcella
24 giugno: Corpi, specie, norme
Chi decide cosa è naturale, e a quale scopo politico serve questa definizione?
Ospiti: Dario Alì, Arianna Iodice
Libro: Natura contronatura (Meltemi)
Film: Orlando, My Political Biography di Paul B. Preciado (2023)
PERIFERIE diventa un campo di indagine trasversale che attraversa temi spesso ridotti a cronaca o slogan: razzismo e rappresentazione, corpi e desiderio, lavoro e invisibilità, ecologie del vivere, sottoculture, comunità e forme di vita non normate.
Tutti gli incontri (talk e proiezione) sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.
La rassegna si inserisce all’interno di Dispacci, il programma del Centro Pecci dedicato all’esplorazione del presente attraverso incontri, dialoghi e proiezioni che mettono in relazione pratiche artistiche, ricerca teorica e immaginari contemporanei.
Martina Maccianti, classe 1992, scrive per interrogare il presente e immaginare futuri possibili. Lavora sul linguaggio come spazio politico. Attraversa desiderio e utopie per esplorare nuove visioni del mondo, cercando spazi di esistenza alternativi e possibili.
