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24.11.23 | e se ci entrassi dentro?

Centro Pecci Night

CENTRO PECCI NIGHT / E SE CI ENTRASSI DENTRO?



November 24—25, 2023

Il 24 novembre torna al Centro Pecci la serata "e se ci entrassi dentro?" realizzata insieme a Kinkaleri, NUB Project Space e OOH-sounds

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Il Centro Pecci presenta


e se ci entrassi dentro?

Centro Pecci Night

 

Venerdì 24 novembre 2023
h 19.00-24.00


Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato

 

 

Venerdì 24 novembre, dalle ore 19.00 alle ore 24.00, il Centro Pecci presenta un nuovo appuntamento di “e se ci entrassi dentro?”, una serata di apertura straordinaria in cui saranno visitabili tutte le mostre in corso, arricchita da un programma di incontri, performance, film e musica sperimentale, realizzato in collaborazione con Kinkaleri, NUB Project Space e OOH-sounds. L’evento, parte del programma Centro Pecci Night, vuole sottolineare la natura interdisciplinare del Centro Pecci, cassa di risonanza delle più rilevanti ricerche artistiche internazionali aperto al territorio e alle sue realtà culturali. Uno spazio della comunità da vivere attraverso i molteplici linguaggi dell’arte.

 

La serata si apre alle ore 19.00 con Dentro l’opera, un momento di approfondimento di fronte a opere iconiche delle collezioni e delle mostre temporanee, insieme al direttore, alle curatrici e ai curatori del Centro Pecci. Per questo secondo appuntamento viene coinvolto anche il Cinema Centro Pecci, con la proiezione lungo tutta la durata dell’evento dell’opera The Parents’ Room di Diego Marcon, protagonista della mostra personale “Glassa” negli spazi espositivi dell’ala Gamberini.

 

Il programma di live, diffuso nel corso della serata in vari spazi del Centro Pecci, ha inizio alle ore 21.00 con la performance di July Weber accompagnato dal musicista Emilio Cordero Checa presentata all’interno del progetto “Body To Be” a cura di Kinkaleri. Il lavoro site-specific viene presentato nella prima sala di “Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci” e nasce da uno studio dell’artista sull’opera di Jannis Kounellis “Senza titolo”, 1985/1995. Seguono le performance musicali di Luciano Maggiore che presenta in anteprima “N units out of 120”, quarta parte di una lunga composizione ancora senza titolo scritta nel settembre 2023, e di VA AA LR, trio formato da sound artist e musicisti portoghesi e inglesi, Vasco Alves, Adam Asnan e Louie Rice, con la performance per tre motivi sincroni “Tastiera (Keyboards)”, che viene suonata su tre tastiere identiche e tramite altoparlanti multipli.

 

 

 

Ingresso con biglietto mostre, inclusi concerti e performance:

intero 10€ / ridotto 7€

 

Info e prenotazione aperitivo:

Cargo Bar Bistrot +39 0574 531829

 

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PROGRAMMA CENTRO PECCI NIGHT

24 NOVEMBRE 2023

 

 

  • h 19.00-24.00 | Apertura straordinaria mostre

 

  • h 19.00 – 20.30 | Dentro l'opera

    Un momento in compagnia del direttore, delle curatrici e curatori del Centro Pecci all’interno del percorso espositivo, per raccontare opere iconiche della collezione e delle mostre in corso.

 

 

  • h 19.00 | Stefano Pezzato presenta materiali scelti dalla mostra “Lara-Vinca Masini. La memoria del futuro”
  • h 19.30 | Stefano Collicelli Cagol presenta Jannis Kounellis, “Senza titolo”, 1985/1995, in “Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci”
  • h 20.00 | Elena Magini presenta “DOLLE”, 2023 in “Diego Marcon. Glassa”

 

 

  • h 19.00 - 24.00 | Cinema Centro Pecci
    Diego Marcon, The Parents' Room, 2021
     
    “The Parents’ Room” segue il racconto di un uomo, seduto sul bordo di un letto disfatto, che canta degli omicidi della moglie e dei due figli, e poi del proprio suicidio. La giustapposizione tra l’ambiente domestico, la sottile deformità dei personaggi e l’attuazione del loro destino contorto suscita confusione e repulsione. Questo elemento perturbante è ulteriormente rinforzato dalla struttura del film come loop, che alterna la vivacità del racconto con una fase di immobilità quasi scultorea e un prolungato silenzio. Girato in pellicola 35 mm e accompagnato da una colonna sonora originale, composta da Federico Chiari, il film si presenta come un pastiche che evoca gli anni d’oro del musical e sovverte generi codificati come l’horror, il musical e il cartone animato. Come nei lavori precedenti di Marcon, il suo interesse per le sfere più cupe della psiche umana si focalizza sul tema ricorrente dell’infanzia per evocare una condizione umana primaria, vulnerabile e in divenire. “The Parents' Room” è stato presentato in prima mondiale alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes e recentemente alla 59. Biennale Arte di Venezia. L'opera è stata realizzata grazie al sostegno dell'Italian Council ed è parte della collezione permanente del museo Madre di Napoli.


 

  • h 19.00 - 21.00 | Cargo Bar Bistrot
    Aperitivo

    L’apertura straordinaria del Centro Pecci coinvolge anche Cargo Bar Bistrot, che propone un aperitivo pensato
    appositamente per la serata. È richiesta la prenotazione, info: +39 0574 531829.


 

  • h 21.00 | Eccentrica – sala 1 “Il Centro in una stanza”
    July Weber, Duets with abstraction (prima nazionale)
    performance/costumi: July Weber
    musica/luci: Emilio Cordero Checa
    parte di "Body To Be", a cura di Kinkaleri


“Duets with abstraction” è una performance pensata per gli spazi museali e le loro collezioni. Per il Centro Pecci, July Weber, in collaborazione con il musicista Emilio Cordero Checa, sviluppa danze in dialogo con l’opera di Jannis Kounellis, “Senza titolo”, parte del percorso espositivo di “Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci”. Risultato di una residenza di alcuni giorni, il lavoro si propone come un’indagine fisica, somatica e sensuale del concetto di astrazione. La performance crea un ambiente in cui la formalità dell’astrazione si scontra con l’organicità del corpo: un corpo viventeì che prova a comunicare, catturare l’attenzione dell’opera, flirtare, divenire intimo o addirittura fondersi con essa. L’impossibilità di toccarla genera un attrito e una frizione da cui scaturisce la danza, un anelito mai saziato di unione da cui nasce un'energia inesauribile. Nell’azione l’opera d’arte è dunque controparte e partner del performer, lontana da quell’idea di oggetto morto con la quale viene solitamente intesa.

 

 

  • h 22.00 | Sala Bianca
    Luciano Maggiore, N units out of 120
    a cura di OOH-sounds e NUB Project Space
     

“N units out of 120” è una sezione di una lunga composizione ancora senza titolo scritta dall’autore nel settembre 2023. Il pezzo è scheletrico con interventi ritmici e linee dritte che si adattano di volta in volta allo spazio. Il Centro Pecci ospita la quarta parte del lavoro, le precedenti sono state eseguite a ritroso presso BiM (Milano), Suono Grasso #2 (Londra), Pushkin House (Londra).


 

  • h 23.00 | Sala Bianca
    VA AA LR, Tastiera (Keyboards), 2023
    a cura di OOH-sounds e NUB Project Space
     

“Tastiera (Keyboards)” è una durational performance per tre motivi sincroni, suonati su tre tastiere identiche tramite altoparlanti multipli. Il posizionamento dei diffusori varia in base alla loro vicinanza dall'esecutore, comprendendo distanze intermedie fino alla massima tecnicamente possibile. Nel corso della performance i brani riprodotti si alternano tra gli altoparlanti per attivare diverse aree dello spazio. VA AA LR ha sviluppato una serie di opere performative che mirano a fornire un'esperienza musicale-spaziale con fonti sonore o strumenti limitati, semplici e uniformi, ma sempre situati all'interno di uno spazio performabile che rimane aperto e disponibile alla trasformazione.

 

 


 

BIOGRAFIE

 

KLM/Kinkaleri opera fra sperimentazione teatrale, ricerca sul movimento, performance, installazioni, allestimenti, materiali sonori, cercando un linguaggio non sulla base di uno stile ma direttamente nell’evidenza di un oggetto. “Body To Be” è il progetto di Kinkaleri dedicato alla performance contemporanea. Al centro delle riflessioni rimane il corpo come luogo politico, un campo d’indagine dove esplodono le contraddizioni della complessa relazione tra individui, ambiente, economia, ecologia, struttura sociale.


OOH-sounds [over our heads] è un’etichetta discografica indipendente dedicata alla musica elettronica, alla creazione di eventi culturali e al perseguimento dell'interdipendenza come progetto sostenibile.


NUB Project Space propone uno sguardo interdisciplinare intorno ai temi della cultura contemporanea, della musica sperimentale e della ricerca sonora, con una particolare attenzione ai linguaggi fuori formato.


Diego Marcon (Italia, 1985)
La ricerca di Diego Marcon, incentrata principalmente sull'immagine in movimento, costituisce un'indagine degli archetipi cinematografici attraverso un processo che combina un approccio analitico al filmmaking, proprio del cinema strutturale, con un’attitudine sentimentale tipica del cinema popolare e di genere. Le sue opere – che spaziano tra film, video e installazioni – utilizzano spesso la struttura del loop per articolare un display emotivo che flirta con gli aspetti patetici dello spettacolo. Nell’opera di Marcon, figure di empatia e vulnerabilità sono impiegate con ambiguità intenzionale, e costituiscono una dimensione opaca che è da intendersi anzitutto come strumento politico di difesa. L’artista ha di recente tenuto mostre personali presso la Fondazione Nicola Trussardi, Teatro Gerolamo, Milano (2023); Sadie Coles HQ, Londra (2023); Museo Madre, Napoli (2021); Institute of Contemporary Art Singapore/LASALLE, Singapore (2019); La Triennale di Milano, Milano (2018) e Careof, Milano (2015). Il suo lavoro ha fatto anche parte di mostre collettive in spazi fra cui Galerie Buchholz, Colonia (2022); La 59. Esposizione  Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, Venezia (2022); Royal Academy – de Tempel, Anversa (2021); Museo MACTE, Termoli (2021); Istituto Italiano di Cultura, Parigi (2021); MACRO, Roma (2021); La Quadriennale d’arte 2020, Roma (2020); Fondazione Prada, Milano (2018) e MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (2018). Nell’autunno 2023, Marcon presenta due importanti mostre personali, una al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, e una alla Kunsthalle Basel, Basilea.


July Weber appartiene all’ultima generazione di artisti visivi/performer di scuola tedesca. Si è formato tra Vienna, Berlino e Amsterdam ed ha maturato un percorso personale dopo un’intensa serie di collaborazioni con figure del calibro di Tino Sehgal, Meg Stuart e Boris Charmatz, rivelando il suo desiderio di oltrepassare i confini tra danza, arte, teatro e cinematografia. Lavora sugli spazi di interazione che coinvolgono corpo, materia e movimento, con un approccio formale e minimalista, restando particolarmente affascinato dalla resistenza che il materiale scultoreo oppone alla volatilità della danza.

 

Luciano Maggiore, musicista nato a Palermo e attivo a Londra. Il suo lavoro parte da un paradigma elettro-acustico di cui ha indagato le componenti performative per affrontare la percezione dell'atto musicale in relazione ai fenomeni di oscurità che ne emergono. Grazie all’impiego di speaker, walkman, lettori cd, registratori a bobina, l’artista opera sui meccanismi di diffusione del suono utilizzando i vari media come ‘effetti’ e investendo i campi del comportamentismo, dei linguaggi animali non umani, della danza e del folklore. Con Louie Rice ha dato vita a NO-PA/PA-ON, un progetto basato su partiture, sia acustiche che amplificate. Dal 2004 al 2007 ha collaborato con Xing curando con Valerio Tricoli un programma di musica elettronica ed elettroacustica al titolo “Desco Music”. É tra i fondatori di Sant'Andrea degli amplificatori, organizzazione indipendente attiva a Bologna dal 2007 al 2015.


VA AA LR - Vasco Alves, Adam Asnan e Louie Rice VA AA LR è un trio formato da sound artist e musicisti portoghesi e inglesi, Vasco Alves, Adam Asnan e Louie Rice, noti per l'intrepido sperimentalismo nella scelta di improbabili strumenti e materiali sonori utilizzati e manipolati per dar vita a performance musicali dai formati instabili. Esplorano in questo modo la fisicità, l'instabilità e la grana specifica degli strumenti, con una particolare attenzione per le potenzialità performative dei fenomeni acustici in relazione ai contesti di esecuzione.


e se ci entrassi dentro?

“e se ci entrassi dentro?”  è un invito alla scoperta della sperimentalità e del contemporaneo, che nasce con la volontà di sviluppare connessioni e indagare il rapporto tra corpo, suono, spazio e opera d’arte.

Un’opportunità di vivere il museo in modo originale, che inaugura un programma di notti al Centro Pecci a cadenza mensile che si arricchiranno nel tempo di eventi e collaborazioni.



Where
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, 59100 Prato PO, Italia


Ingresso con biglietto mostre, inclusi concerti e performance:

intero 10€

ridotto 7€

 

Info e prenotazione aperitivo:

Cargo Bar Bistrot +39 0574 531829

 

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