Giovedì 12 febbraio, dopo la proiezione delle ore 21:00, Q&A con il regista e l'attore protagonista Harry Melling in collegamento via Zoom. Colin è un giovane uomo timido e mite: di giorno fa multe sgradite ai proprietari di auto mal parcheggiate, di sera si esibisce malinconicamente al pub in un coro a cappella. Proprio in quel pub avvista - o meglio, viene avvistato da - Ray, un motociclista che è un magnifico esemplare di maschio alfa. L'attrazione è immediata e, incredibilmente, reciproca. I genitori di Colin, che conoscono e sostengono la sua omosessualità, sono dapprima felici che il figlio abbia trovato una compagnia amorosa. Ma non sanno che Ray è un dominatore e Colin il suo "pillion", termine con cui si indica il sellino posteriore delle moto, ma che in questo caso è una metafora per "sottomesso". La relazione fra i due è unilaterale: Ray comanda e Colin obbedisce, vista la sua "naturale attitudine alla devozione", come la descrive l'Adone. E questo succede anche nel sesso, regalando a Colin il primo rapporto completo (e il primo orgasmo) al prezzo della sua unilaterale sudditanza. Ma quando Colin cerca di trasformare la relazione in un rapporto di coppia le cose si complicano.
Giovedì 12 febbraio, alle ore 21:00, collegamento con il regista e l'attore protagonista Harry Melling per un Q&A.
"Dopo lo strabiliante passaggio sulla Croisette – vincitore nella sezione Un Certain Regard per la migliore sceneggiatura – Pillion arriva al pubblico italiano e lascia decisamente il segno. La profondità dell’opera e dello sguardo di Harry Lighton portano lo spettatore a interrogarsi, chiedendogli un piccolo sforzo nel lasciarsi attraversare dalle emozioni, sospendendo il giudizio e i preconcetti. Magnifici e indelebili, Harry Melling e Alexander Skarsgård ne sono i protagonisti, rivelandosi non solo degli interpreti eccezionali, quanto soprattutto degli esseri umani capaci di restituire lo spessore e la complessità di determinati personaggi.Tratto dal romanzo Box Hill di Adam Mars-Jones, a cui apporta dei cambiamenti necessari, il film sbarca nelle sale italiane il 12 febbraio con I Wonder Pictures.Una soggettiva in sella a una moto lanciata a folle velocità, un finestrino che si abbassa, una fugace occhiata. Il tutto condito da una musica che tende a esaltare le sensazioni.
L’incipit di Pillion promette tanto, ma assicuriamo che si tratta solo di un assaggio. Nel corso dei circa 100 minuti di durata si attraverserà una gamma pressoché infinita di emozioni, ciascuna delle quali potente e performante. Esattamente come lo sono i protagonisti. Tratteggiati con estrema cura e con un’amorevolezza che strazia a tratti il cuore, Colin e Ray vengono presentati quasi fossero due pianeti agli antipodi. Eppure, dentro di loro, qualcosa li unisce e li rende complementari. Sarà la solitudine, sarà il bisogno di sentirsi accettati per come sono, sarà l’amore che assume le più svariate forme.
Questo sentimento appare così forte da travolgere ogni cosa. Se all’inizio assume i tratti di una semplice avventura, va conformandosi man mano in modo più maturo, generando una consapevolezza fondamentale in Colin, una vera e propria trasformazione, nel fisico e nel carattere. Il suo percorso lo costringe ad affrontare prove inattese, non sempre piacevoli, ma tutte ugualmente significative. Nonostante sia lui il protagonista indiscusso della storia, senza la presenza di Ray nulla avrebbe avuto luogo. Ed è nell’incontro tra i due il maggiore punto di forza e di bellezza di Pillion, un’opera capace di raccontare uno spaccato umano pieno di sfaccettature, di umanità, di dolore e di verità". (Sabrina Colangeli)
Premio Miglior Sceneggiatura al Festival di Cannes 2025 nella sezione Un Certain Regard.
