Nel 1989, nasce a Brooklyn la Women’s AIDS Video Enterprise (WAVE), un gruppo di supporto basato sull’uso del video, fondato da Alexandra Juhasz con Juanita Mohammed Szczepanski, Carmen Perez, Aida Matta, Glenda Smith-Hasty, Marcia Edwards e Sharon Penceal. Per sei mesi il collettivo, che riunisce donne con esperienze e background diversi, produce in forma partecipativa una serie di videotapes educativi per diffondere informazione riguardo l’HIV e raccontare l’impatto dell’AIDS nelle comunità marginalizzate e invisibilizzate, a partire dalla disamina e il rifiuto della narrazioni mediatiche mainstream.
We Care, il progetto finale di questa iniziativa, è un documento di impressionante valore che testimonia l’urgenza della risposta comunitaria dal basso all’epidemia. Parte di un più ampio fenomeno di videoattivismo legato all’AIDS, questo video si inserisce in una produzione collettiva che ha utilizzato la tecnologia VHS come strumento di rivendicazione politica, lasciando un’impronta profonda tanto sull’attivismo quanto sulla storia del cinema militante.
Talk + Proiezione
La proiezione è preceduta da una conversazione con Daniele Del Pozzo (h 20:00) dedicata all’esperienza di Blowing Bubbles, storico festival di cortometraggi sull’HIV/AIDS nato nel 1991 a Bologna.
Il film è presentato all’interno della serata del 6 marzo, parte della rassegna VIVONO e preview di Pezzi Unici, la rassegna queer del Centro Pecci realizzata in collaborazione con Arcigay Prato-Pistoia.
