L’ultimo appuntamento del ciclo Centro Pecci P.O.V. è dedicato a uno sguardo storico e archivistico sull’opera di Luigi Ghirri, guidato da Katia Mazzucco, responsabile scientifico dell’archivio storico del Kunsthistorisches Institut in Florenz – Max-Planck-Institut.
Il punto di vista di Katia Mazzucco apre una riflessione sul rapporto tra fotografia, memoria e istituzione: le immagini di Ghirri vengono lette non solo come opere autonome, ma come documenti culturali, capaci di dialogare con la storia dell’arte, con le pratiche dell’archiviazione e con i modi in cui le immagini vengono conservate, studiate e reinterpretate nel tempo.
Katia Mazzucco è responsabile scientifico dell’archivio storico del Kunsthistorisches Institut in Florenz–Max-Planck-Institut.
Ha studiato Conservazione dei Beni Culturali all'Università Ca' Foscari di Venezia e ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2006 presso l'Università di Siena. È stata ricercatrice post-dottorato presso l'Università IUAV di Venezia (2008-2009,) Kurzzeit Stipendiatin presso la Photothek del KHI di Firenze e presso il Warburg Institute di Londra (2010), British Academy Visiting Scholar presso la SAS di Londra (2011), Visiting Scholar dell'Istituto Veneto per i Beni Culturali di Venezia presso il KHI (2014).
Ha insegnato Storia dell'arte rinascimentale veneziana presso i programmi della Boston University Italy (2018-2023). Ha collaborato con realtà museali ed espositive per la documentazione, la catalogazione e progetti di tutela e valorizzazione e nel 2022 si è occupata del coordinamento scientifico della mostra Camere con vista. Aby Warburg, Firenze e il laboratorio delle immagini organizzata dal KHI alle Gallerie degli Uffizi.
La sua ricerca e le sue pubblicazioni sono dedicate all'impatto epistemologico della fotografia nelle metodologie della prima storia dell'arte, alla fotografia documentaria in relazione all'editoria storico-artistica, alla Warburg Bildersammlung di Amburgo e Londra.


