Un sabato al mese, il pubblico è invitato ad approfondire l’esposizione attraverso punti di vista inediti e interdisciplinari, che mettono in dialogo l’opera di Luigi Ghirri con linguaggi, saperi e sensibilità differenti.
Il secondo appuntamento del ciclo Centro Pecci P.O.V. propone un confronto diretto tra due protagonisti fondamentali della fotografia italiana contemporanea: Luigi Ghirri e Olivo Barbieri.
Fotografo da sempre attento al rapporto tra visione, spazio e rappresentazione, Barbieri offre uno sguardo interno al linguaggio fotografico, capace di mettere in luce affinità, divergenze e tensioni tra pratiche, poetiche e scelte formali. Il suo punto di vista non è quello dello storico o del critico, ma quello di chi lavora con le immagini come strumenti di conoscenza, costruzione e interpretazione del reale.
Prossimi appuntamenti
- Sabato 21 marzo 2026, h 18:00–19:00
Ghirri visto da Andrea Abati, fotografo e fondatore di Dryphoto Arte Contemporanea - Sabato 18 aprile 2026, h 18:00–19:00
Ghirri visto da Federica Fiaschi, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Prato - Sabato 9 maggio 2026, h 18:00–19:00
Ghirri visto da Katia Mazzucco, storica dell’arte e ricercatrice presso il Kunsthistorisches Institut in Florenz
Olivo Barbieri è uno dei principali protagonisti della fotografia contemporanea italiana. Attivo dalla fine degli anni Settanta, ha partecipato a Viaggio in Italia (1984) e più volte alla Biennale di Venezia. A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca indaga il paesaggio urbano, l’illuminazione artificiale e le trasformazioni del territorio, sviluppando progetti in Europa, Oriente e in particolare in Cina, dove conduce una ricerca trentennale.
Dal 2003 porta avanti il progetto site specific_, realizzato in oltre 60 città nel mondo. Le sue opere sono state esposte in importanti istituzioni internazionali, tra cui il Museum Folkwang di Essen, il MAXXI di Roma e le Gallerie d’Italia, e fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private, tra cui il MoMA di New York.


