Il Centro Pecci presenta, mercoledì 25 marzo, il primo appuntamento della rassegna PERIFERIE. Domande dai margini. Curata da Martina Maccianti, la rassegna assume la periferia come chiave di lettura del presente. Cinque appuntamenti serali, di mercoledì, che guardano alle periferie come luoghi di produzione di immaginari e di desiderio in cui si formano linguaggi capaci di mettere in crisi il centro e le sue narrazioni dominanti.
Chi ha diritto di essere rappresentato come complesso e chi viene ridotto a caricatura?
Il primo appuntamento prende avvio dal libro La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza di Gabriel Seroussi, un’indagine sulla costruzione mediatica e politica del “mostro sociale” e sui dispositivi attraverso cui le periferie vengono raccontate come spazi di pericolo, devianza e minaccia. Attraverso il tema della sicurezza - sempre più centrale nel discorso pubblico - il libro interroga i meccanismi di criminalizzazione, razzializzazione e semplificazione che trasformano corpi, linguaggi e territori in stereotipi.
h 19:00 Talk
Dialogo a partire dal libro La periferia vi guarda con odio. Come nasce la fobia dei maranza (Agenzia X, 2025) di Gabriel Seroussi.
Il dialogo con Gabriel Seroussi e Fatima El Mouh apre una riflessione sugli immaginari che producono paura e consenso, e soprattutto sulle forme di resistenza che emergono dalle stesse periferie: in particolare il rap come linguaggio capace di ribaltare lo stigma e restituire complessità a soggettività ridotte a caricatura.
h 21:00 Proiezione
I Miserabili di Ladj Ly (Francia, 2019 - 100’ - v.o.s.) Premio della Giuria al Festival di Cannes 2019 - 4 Premi César 2020, tra cui Miglior Film francese. Scopri il film ↗
Gabriel Seroussi / Giornalista, si occupa di musica rap, sottoculture giovanili e comunità marginalizzate. Ha collaborato con Rivista Studio, Rolling Stone, Outpump, Lucy sulla Cultura e altre testate. Dirige il magazine indipendente oltreoceano, dedicato alla cultura della comunità afroamericana.
Fatima El Mouh / Professionista della comunicazione attiva nel settore cinematografico, ha lavorato per Sky Cinema e oggi cura la comunicazione e la programmazione di tre sale popolari a Milano. È co-fondatrice di Darna, progetto che promuove cinema e arte della regione SWANA in Italia ed Europa, e scrive di temi politici e sociali come razzismo, islamofobia e femminismo.


