Il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci ospita la presentazione del catalogo "Eugenio Miccini. Anche il silenzio è parola", edito da Polistampa (Firenze), realizzato in occasione del centenario della nascita del poeta visivo, promosso dalla Regione Toscana.
L’iniziativa si inserisce nel programma di celebrazioni dedicate al centenario di Eugenio Miccini e segue la mostra promossa dalla Regione Toscana, su proposta del collezionista Carlo Palli, con allestimento a cura del Centro Pecci presso Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati a Firenze (2 febbraio – 3 aprile 2026).
Il catalogo, edito da Polistampa, è stato realizzato su progetto grafico e coordinamento editoriale della Regione Toscana – Direzione Generale della Giunta regionale, con il coinvolgimento del Settore Comunicazione, cerimoniale ed eventi.
All’incontro interverranno:
- Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana
- Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana
- Stefano Collicelli Cagol, Direttore del Centro Pecci
- Carlo Palli, collezionista e donatore
- Paolo Albani, Laura Monaldi, Stefano Pezzato, autori dei testi in catalogo
Il centenario di Eugenio Miccini
A cento anni dalla nascita, Eugenio Miccini (Firenze, 1925–2007) viene celebrato grazie all’iniziativa del collezionista Carlo Palli, che ha promosso un articolato progetto di valorizzazione della sua opera.
Miccini, tra i fondatori della Poesia Visiva, ha indagato il rapporto tra parola e immagine, intervenendo criticamente nei processi della comunicazione contemporanea. La sua ricerca si è sviluppata attraverso collage, assemblaggi, testi poetici e pubblicazioni, con l’obiettivo di mettere in discussione i linguaggi dominanti della società dello spettacolo.
Come scriveva lo stesso artista, «l’opera c’è anche se il silenzio è capace di nasconderla», sottolineando il valore latente e resistente della pratica artistica.
La mostra e la donazione
La mostra realizzata a Firenze ha presentato una selezione di opere provenienti dalla collezione Carlo Palli, offrendo uno sguardo sulla ricerca di Miccini a partire dagli anni Sessanta, in concomitanza con la nascita della Poesia Visiva.
In questa occasione, Carlo Palli ha inoltre proposto la donazione di cento opere di Eugenio Miccini alla Regione Toscana, contribuendo in modo significativo alla conservazione e alla diffusione del suo lavoro.
Eugenio Miccini
Eugenio Miccini nasce a Firenze nel 1925. Dopo studi umanistici e un iniziale percorso in seminario, partecipa alla Resistenza durante la Seconda guerra mondiale. Nel dopoguerra si laurea in Pedagogia e avvia un’intensa attività letteraria e artistica.
Negli anni Sessanta, insieme a Lamberto Pignotti, è tra i fondatori del Gruppo 70, contribuendo alla nascita della Poesia Visiva, un’esperienza interdisciplinare che unisce arti visive, letteratura e comunicazione.
Nel corso della sua carriera partecipa a importanti rassegne internazionali, tra cui più edizioni della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, ed espone in istituzioni come lo Stedelijk Museum di Amsterdam e la Hayward Gallery di Londra.
Autore di oltre settanta pubblicazioni tra poesia e saggistica, Miccini ha svolto anche un’intensa attività editoriale e didattica. Muore a Firenze nel 2007.
