Il direttore del Museo Novecento, insieme all’artista Marco Bagnoli e al regista Matteo Frittelli, presenta in anteprima regionale il film "Marco Bagnoli. Radici nel cielo. Domande ipercritiche sul fiato di mongolfiere iperboree."
Marco Bagnoli. Radici nel cielo
Domande ipercritiche sul fiato di mongolfiere iperboree
Un film di Matteo Frittelli
Produzione Alto Piano Studio
Italia, 2025, 40’
Il film è un documentario dedicato all’opera e alla poetica di Marco Bagnoli, una delle figure più rilevanti dell’arte contemporanea italiana. Attraverso un ampio affresco composto da testimonianze, materiali d’archivio, documentazioni, atti performativi, letture e analisi, il film offre molteplici chiavi di accesso alla ricerca instancabile dell’artista.
Partendo da una formazione scientifica, che resterà sempre un riferimento centrale nel suo lavoro, Marco Bagnoli intreccia il pensiero occidentale con le culture orientali, la filosofia e la poesia, dando vita a un percorso artistico originale e profondamente coerente.
Il film propone una serie di suggestioni filosofiche e teoriche, sia visive che testuali, in linea con la poetica dell’artista. Il ritmo narrativo è scandito dal testo Domande ipercritiche (1980), scritto da Bagnoli, dal quale emergono quesiti rivolti direttamente allo spettatore attraverso figure archetipiche: l’angelo, il musico, l’amico e il mercante.
Marco Bagnoli, di formazione scientifica e laureato in chimica, si afferma nella seconda metà degli anni Settanta. Da allora la sua presenza nel panorama artistico internazionale è costante.
Partecipa a importanti rassegne come la Biennale di Venezia (1982, 1986, 1997), Documenta di Kassel (1982, 1992) e Sonsbeek ad Arnhem (1986). Tiene mostre personali in prestigiose istituzioni internazionali e italiane, tra cui il Castello di Rivoli, il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, il Mart di Rovereto, il Museo MADRE di Napoli, il Museo del Novecento di Milano, oltre a numerosi musei e spazi espositivi in Europa e nel mondo. Nel corso della sua carriera realizza interventi in architetture di grande valore storico e simbolico, come la Cappella Pazzi, l’Abbazia di San Miniato al Monte, il Forte di Belvedere, il Giardino di Boboli e la Stazione Leopolda a Firenze.
Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero e numerosi suoi lavori sono installati permanentemente in spazi pubblici. Dal 2017 è attivo l’Atelier Marco Bagnoli a Montelupo Fiorentino, concepito dall’artista come un’opera d’arte totale e luogo di ricerca, produzione ed esposizione.
