A partire dalle esperienze della Nouvelle Vague e dalle nuove forme di cinema moderno, la lezione esplora le trasformazioni che, dagli anni Sessanta e Settanta, cambiano profondamente il cinema d’autore e il modo di rappresentare la realtà.
La masterclass è a cura di Luigi Nepi
Il cinema abbandona progressivamente le strutture narrative classiche per sperimentare nuovi linguaggi, nuove temporalità e nuove modalità di relazione con lo spettatore. È un periodo di forte tensione tra sguardo individuale e responsabilità sociale, in cui il cinema diventa uno strumento critico capace di interrogare il presente, la politica, i conflitti e le contraddizioni della modernità.
Queste trasformazioni aprono la strada alle forme cinematografiche che caratterizzeranno gli ultimi decenni del Novecento e il nuovo millennio, temi centrali del percorso della Centro Pecci School Cinema.
Luigi Nepi (1965) è dottore di ricerca in Storia dello Spettacolo. È docente a contratto di Critica cinematografica e Cinema e cultura visuale presso l’Università degli Studi di Firenze.
È membro del Consiglio nazionale del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) e Presidente del Comitato organizzatore del ValdarnoCinema Film Festival. Fa parte della redazione della rivista universitaria Drammaturgia. È curatore, con M. Luceri, del volume L’uomo dei sogni. Il cinema di Giuseppe Tornatore (ETS, 2014) e autore di numerosi saggi dedicati, tra gli altri, a Charlie Chaplin, Paolo Sorrentino, Dario Argento, Terry Gilliam, Liliana Cavani, Mario Martone, Luca Guadagnino e Asghar Farhadi.
