Seconda edizione della rassegna di mostre mensili Carta Bianca, con opere di Walter Puppo (Portoferraio, 1957) e Leonardo Santoli (Firenze, 1959), presentate da Giandomenico Semeraro (Firenze, 1959).
Informazioni sulla mostra
Informazioni sulla mostra
Allestita all’interno della Sala Grafica del Centro, la mostra poneva a confronto opere su carta di Puppo e tele di Santoli. Formatosi all’Accademia di Firenze, Puppo aveva già tenuto mostre personali alla Galleria Farel di Aigle (1987) e al Palazzo Pretorio di Prato (1990). Inoltre, era stato incluso nelle collettive Entro Dipinta Gabbia a Palazzo Lanfranchi a pisa (1987) e Codice Astratto all’Anfiteatro Romano di Siracusa (1991). Santoli, formatosi invece all’Accademia di Bologna, aveva già esposto a Palazzo dei Diamanti a Ferrara (1988), alla Galleria Cicconi di Macerata (1988), al Palazzo dei Congressi di Jesi (1991) e all’interno della rassegna Anninovanta alla Galelria d’Arte Moderna di Bologna (1991). Docente all’Accademia di Belle Arti di Urbino e collaboratore di «Repubblica», Semeraro aveva già curato numerose mostre in istituzioni italiane.
Le “cellule”, sottili opere su carta di Puppo, si confrontavano con le grandi, colorate “mappe” di Santoli. Come scriveva Paola Bortolotti su «Segno», l’operazione non aveva funzionato del tutto: «Interessanti artisti, se presi separatamente […] questa volta non ci hanno guadagnato».
A seguito della mostra, Puppo donò al museo una sua Cellula (1991).
Testo di: Giorgio Di Domenico
