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Corrispondenze. Dal presente al passato. Opere scelte dalle collezioni del Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci e dal Museo civico di Prato

  • Direzione museale: Stefano Pezzato

  • A cura di: Stefano Pezzato, Maria Pia Mannini

Artiste/artisti

Catalogo

Corrispondenze. Dal presente al passato. Opere scelte dalle collezioni del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci e del Museo civico di Prato, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato 2006, 93 pp., 8885191452, testi di Maria Pia Mannini, Stefano Pezzato

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sommario
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Rassegna stampa

Riccardo Tempestini, Opere antiche e contemporanee a confronto alla ricerca di suggestive "corrispondenze", «Il Tirreno», 22 agosto 2006

Tommaso Chimenti, Al Pecci Corrispondenze tra passato e presente, «il Corriere di Prato», 7 settembre 2006

P.R., Antico e contemporaneo nelle collezioni pratesi, «la Repubblica - Firenze», 7 settembre 2006

Riccardo Tempestini, Stavolta è l'arte antica a dialogare con quella contemporanea, «Il Tirreno», 7 settembre 2006

Miriam Monteleone, «Corrispondenze» tra presente e passato, «e-Art Magazine», V, 28, 20 settembre 2006 (online)

Francesco Funghi, Corrispondenze, «Exibart.com», 2 novembre 2006 (online)

Maria Pia Mannini, Il messaggio terapeutico dell'arte: "Corrispondenze" proposta per un museo virtuale, «Trame d'arte», dicembre 2006-gennaio 2007, p. 2

Attilio Maltinti, Accogliere il passato. Intorno alla mostra Corrispondenze, «Aparte», gennaio-aprile 2007, pp. 9-11

Risorse correlate

Riccardo Tempestini, Stavolta è l'arte antica a dialogare con quella contemporanea, «Il Tirreno», 7 settembre 2006

articolo

Corrispondenze. Dal presente al passato, invito, 7 settembre 2006

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La mostra, organizzata all'interno dello Spazio Collezione, proponeva una serie di dialoghi tra opere contemporanee della collezione del Pecci e opere moderne dalla collezione del Museo civico di Prato.

Informazioni sulla mostra

La mostra era costruita attorno a quindici abbinamenti simbolici o tematici. "Ritratti", ad esempio, abbinava il Marco Datini di Ludovico Buti (Firenze, 1555-1611) al Red dress collar di Domenico Gnoli (Roma, 1933 - New York, 1970): due dipinti distanti nel tempo, ma accomunati dalla presenza di un abito rosso. "Oltre il sensibile", invece, affiancava il Noli me tangere di Battistello Caracciolo (Napoli, 1578-1635) a un Concetto spaziale. Attese di Lucio Fontana (Rosario di Santa Fé, 1899 - Comabbio, 1968): due quadri che rimandavano a una dimensione "altra".

Pensata anche come un'occasione di denuncia e visibilità, la mostra, nelle parole dei due curatori, intendeva «dimostrare la vitalità delle due istituzioni museali, nonostante la carenza di spazi espositivi e di fondi destinati alle acquisizioni del Centro Pecci e l'attuale chiusura per restauro del Museo Civico di Prato, sottolineando il valore fondamentale delle loro raccolte e il loro indispensabile ruolo culturale. Esso riguarda la trasmissione delle testimonianze artistiche del passato, il radicamento di un'identità storica condivisa, ma anche la diffusione della conoscenza delle maggiori ricerche artistiche in corso e, insieme ad essa, l'estensione del diritto alla consapevolezza rispetto alle questioni profonde sollevate dall'arte nei confronti della vita».

Testo di: Giorgio Di Domenico