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marine snow (scuro-scuro) #2

Artista: Giulia Cenci

Anno: 2020

Tipologia: scultura

Tecnica: metallo, tessuto quadriassiale, resina acrilica, cenere e altre polveri

Dimensioni: 66x95x65 cm

Provenienza: acquisto presso l'artista tramite l'avviso pubblico PAC2020 - Piano per l’Arte Contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

Riferimento: 1495

Scheda dell'opera

Formatasi all’Accademia di Belle Arti di Bologna e nei Paesi Bassi e basata tra Amsterdam e la Toscana, Giulia Cenci (Cortona, 1988) è attiva come artista sin dal 2011, con partecipazioni a numerose rassegne e mostre collettive. Nel 2013 ha tenuto a Torino la sua prima mostra personale, seguita da numerose altre presso, tra gli altri, The Project Space a Milano (2014), SpazioA a Pistoia (2017, 2020, 2023), Kunst Merano Arte (2019), il MUDAM di Lussemburgo (2020), il Museo Novecento di Firenze (2021), il CAP Saint-Fons di Lione (2023), Massimo De Carlo a Parigi (2024) e Palazzo Strozzi a Firenze (2025). Nel 2020 ha presentato lento-violento al Museo MAXXI di Roma, nel 2022 ha partecipato alla Biennale di Venezia con la grande installazione dead dance, mentre nel 2024 la sua scultura secondary forest è stata installata sulla High Line di New York. Sempre quell’anno, Cenci ha esposto al Centro Pecci, partecipando alla collettiva Colorescenze. Artiste, Toscana, Futuro con l'installazione progresso scorsoio (2021). Tre anni prima, la sua scultura marine snow (scuro-scuro) #2 era entrata nella collezione del Centro attraverso il Piano per l’Arte Contemporanea - PAC 2020 del Ministero della Cultura.

La scultura, realizzata in metallo, tessuto quadriassiale, resina acrilica, cenere e altre polveri, raffigura una strana creatura zoomorfa: un quadrupede con due teste canine, elementi animali ricorrenti nelle sculture dell’artista. L’opera è parte della serie marine snow (scuro-scuro), avviata da Cenci nel 2019, presentata per la prima volta nella mostra Da lontano era un’isola al Kunst Merano Arte e dedicata a figure animali e robotiche, come abbandonate sul fondo del mare. La "neve marina" cui rimanda il titolo della serie è infatti una pioggia di materiale organico che precipita verso gli abissi dagli strati superficiali degli oceani. Come tutti i lavori di Cenci, marine snow (scuro-scuro) #2 interroga innanzitutto il rapporto tra l’uomo e la natura. Utilizzando materiali industriali immediatamente percepibili come “artificiali” e abbracciando la dimensione dell’errore e dell’imperfezione esecutiva, l’artista crea figure impure che mettono in crisi i concetti di specie e di individuo, ma anche di scultura. A un primo sguardo, la creatura bicefala di marine snow (scuro-scuro) #2 sembra infatti inserirsi in una tradizione figurativa in qualche modo familiare e riconoscibile, quella delle sculture canine. Guardata con più attenzione, disattende però le aspettative dell’osservatore: come scavata dall’interno, in equilibrio apparentemente precario, rivela un’anatomia impossibile, un corpo mutante impossibile da riconoscere. È questo movimento continuo tra familiarità e straniamento, specchio del rapporto sfasato tra uomo e natura, a rendere ipnotica, e fortemente attuale, la creatura di marine snow (scuro-scuro) #2.

Dal maggio 2023 l’opera è inserita all’interno dell’allestimento della collezione permanente Eccentrica.

Testo di Giorgio Di Domenico