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  • CineBrividi
  • Regista: Alex Ullom

  • Lingua: Inglese con sottotitoli italiani / Italiano

  • Anno di produzione: 2026

  • Durata: 89'

  • Paese: Stati Uniti

  • Cast: Mitchell Cole, Akira Jackson, Noah Toth, Phinehas Yoon

It Ends di Alex Ullom
It Ends di Alex Ullom

Ad ottobre torna CineBrividi, la rassegna del Centro Pecci Cinema tra grandi classici dell’horror, nuove visioni e incontri con i registi. In programma It Ends di Alex Ullom, un incubo su un’autostrada senza fine in cui l’orrore incontra le ansie di una generazione.

 Un gruppo di amici usciti a tarda notte per cercare qualcosa da mangiare si ritrova intrappolato su un'autostrada infinita, con orrori ultraterreni in agguato tutt'intorno. Costretti a restare all'interno della loro Jeep Cherokee, devono decidere se accettare il proprio destino o tentare la fuga.

Il film sarà proiettato anche nella maratona di Halloween del 31 ottobre.

Sabato 31 ottobre, CineBrividi festeggia Halloween con una maratona al Centro Pecci Cinema, dal pomeriggio a notte fonda. Si comincia alle 16:30 con l’autostrada senza fine di It Ends, per proseguire alle 18:30 con la musica e l’irriverenza di The Rocky Horror Picture Show. Alle 21:00 arriva in anteprima nazionale Hope di Na Hong-jin, mentre alle 23:55 Scream di Wes Craven chiude la notte giocando con le regole del cinema horror. Tutti i film sono in versione originale con sottotitoli italiani.

"Segnamoci tutti, per favore, questo nome: Alexander Ullom. 27 anni, statunitense, etnia mista (ha sangue caucasico, giamaicano e asiatico), gli oramai abituali trascorsi da amatore a casa prima e online poi, Ullom ha esordito con un horror che si intitola It Ends e che ha fatto il giro dei festival prima di essere prima distribuito per poche settimane attraverso la piattaforma streaming di Letterboxd, e poi acquistato dalla NEON che lo porta nei cinema americani dal 21 agosto. La critica americana è impazzita, e per una volta ne ha tutte le ragioni: perché It Ends è un film dall’essenzialità quasi carpenteriana nel quale, smottando dall’horror fino a invadere altri generi, si fa un racconto preciso, puntuale (e per una volta niente affatto autoreferenziale e vittimista) dell’ansia esistenziale che pare caratterizzare la Gen Z, e oramai forse non solo lei." (Federico Gironi)