Spore è un progetto di scrittura diffusa nato nel 2021. Negli anni ha attraversato varie forme: installazione, happening, lavoro intermediale e ora, per la prima volta, il volume cartaceo.
Domenica 21 giugno, alle ore 18:30, Antonio Francesco Perozzi presenta "Spore | 1" (Déclic Edizioni 2025), in dialogo con Sandra Branca e Stefania Zampiga.
A fondamento di queste diverse reincarnazioni si possono riconoscere due idee: una testualità non legata esclusivamente alla pagina; una concezione sovrapersonale, non assertiva e instabile del linguaggio.
Contrariamente alla vulgata del gesto scrittorio come creazione di testo e di senso, in Spore il linguaggio viene esperito come sfera inglobante e pervasiva. Chi scrive, di conseguenza, intercetta, monta e manipola: un dettaglio della sfera verbale viene catturato, alterato e restituito alla sfera in una sua forma isotopica. Quello che abbiamo tra le mani non è dunque un libro.
Non, almeno, nel senso di una raccolta di testi cesellati e finiti. Assomiglia più a uno screenshot, al fermo immagine momentaneo di un progetto costitutivamente in fieri e avverso a raggiungere la natura conchiusa di opera.
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Antonio Francesco Perozzi (Subiaco, 1994) vive in provincia di Roma e insegna nella scuola secondaria. Ha pubblicato Lo spettro visibile (Arcipelago Itaca, 2022), bottom text (in Poesia contemporanea - Sedicesimo quaderno italiano, Marcos y Marcos, 2023), soluzioni per ambienti (zacinto, 2024), on land (Edizioni Prufrock Spa, 2024) e Tranquillità assoluta (Pidgin, 2025). Suoi contributi critici e creativi sono apparsi in riviste e antologie. Cura il blog La morte per acqua e il podcast Spara Jurij.
