Scream As If Your Organs Were Made of Glass è un’azione sonora in continua espansione che gioca sull’ambiguità tra meraviglia e inquietudine. Chi è la preda? Chi il predatore? Le frequenze del suono suggeriscono un altrove tangibile e materico, uno stato mentale e affettivo in progressivo svolgimento.
La tecnica vocale estrema, utilizzata della sound artist Diana Lola Posani, convoca diverse tradizioni, fondandosi sull’ascolto profondo delle frequenze della voce. Lentezza e movimenti cauti, come per non spaventare, accolgono la voce, materia vibrante che nasce dal buio interno del corpo e mantiene il suo mistero nello spazio che la accoglie.
La pratica di Diana Lola Posani si articola tra performance, arte sonora e piattaforme curatoriali, ed è attraversata da una tensione costante verso il rapporto tra processo artistico e processi di guarigione.
Tale tensione non si configura come obiettivo dichiarato né come esito terapeutico, ma come postura di lavoro che assume l’ambiguità, la vulnerabilità e la transitorietà come strumenti di ricerca.
La composizione delle partiture fisiche e sonore nasce dalla ricerca di stati psicofisici indotti da specifiche configurazioni sonore e spaziali. Pur muovendo da premesse autobiografiche, il lavoro tende progressivamente a disancorarsi dall’esperienza individuale, orientandosi verso una dimensione più neutra e archetipica. In questo slittamento, il corpo che agisce non si offre come soggetto da interpretare, ma come luogo di passaggio, potenzialmente anonimo.
Il processo di cura, nella sua non linearità, costituisce il terreno implicito del suo lavoro di facilitazione nelle pratiche di ascolto profondo e nella creazione delle performance, entrambe radicate in pratiche contemplative e in una concezione di accettazione radicale dell’esperienza umana.
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Diana Lola Posani (1994) è un'artista del suono, curatrice indipendente e facilitatrice di Deep Listening. Come performer, ha presentato le sue opere al museo MADRE di Napoli, al MAO di Torino e all'Hangar Bicocca di Milano. Da anni promuove l'importanza dell'ascolto sia tra i professionisti della musica che tra i non professionisti, tenendo seminari all’IUAV di Venezia, al MACRO di Roma, all'Accademia di Belle Arti di Bologna e Marsiglia e al Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2024. Come curatrice, ha fondato il festival di sound art AKRIDA nel 2022. Con la casa editrice Timeo ha pubblicato la sua traduzione del libro di Pauline Oliveros “Deep Listening - A composer Sound Practice” e importanti contributi su altri testi della Oliveros.
