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Incontro con l’artista: Emilio Isgrò

  • Emilio Isgrò
    Emilio Isgrò

    Sabato 31 ottobre 2026 alle ore 18, il Centro Pecci incontra Emilio Isgrò, protagonista dell’arte concettuale italiana e tra gli artisti presenti in ROTTE. Arte di rottura dalla donazione Carlo Palli.

    Alla vigilia della chiusura della mostra, l’incontro è un’occasione per attraversare la sua ricerca e ripercorrere il legame con Prato e con il museo, la cui collezione si arricchisce di dodici sue opere grazie alla donazione di Carlo Palli.

    Insieme all’artista intervengono:

    Carlo Palli, collezionista e donatore; Stefano Pezzato, curatore della mostra e responsabile della collezione e degli archivi del Centro Pecci; Marco Bazzini, critico d’arte, direttore artistico del Centro Pecci dal 2007 al 2013 e oggi responsabile scientifico dell’Archivio Emilio Isgrò.

    I libri di Emilio Isgrò

    Durante l’incontro, Emilio Isgrò parlerà anche dei suoi due libri più recenti: L’avventurosa vita di Emilio Isgrò (Interlinea, 2025), un ritratto ironico e contraddittorio costruito attraverso 328 testimonianze immaginarie, e Io non cancello. La mia vita fraintesa, scritto con Chiara Gatti (Solferino, 2024), un’autobiografia che intreccia vicende personali e ricerca artistica, ripercorrendo sessant’anni di cancellature. Entrambi i volumi saranno disponibili al bookshop del museo.

    Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, Messina 1937; vive e lavora a Milano): artista concettuale e pittore, ma anche poeta, scrittore, drammaturgo e regista, è uno dei nomi dell’arte italiana tra XX e XXI secolo più conosciuti a livello internazionale. A partire dagli anni Sessanta, con le sue “cancellature” ha dato vita a un’opera tra le più rivoluzionarie e originali, che gli ha valso diverse partecipazioni alla Biennale di Venezia (1972, 1978, 1986, 1993) e il primo premio alla Biennale di San Paolo (1977).
    Nel 2008 ha realizzato una grande retrospettiva al Centro Pecci di Prato, intitolata Dichiaro di essere Emilio Isgrò e curata dall’allora direttore artistico Marco Bazzini. Nel 2010, per Istanbul “capitale della cultura europea”, sempre a cura di Marco Bazzini, ha presentato la retrospettiva Var ve yok (c’è e non c’è) presso la Taksim Sanat Galerisi.

    Nel 2014, ha ideato ed è stato protagonista di un progetto in tre tempi per la città di Prato, curato da Stefano Pezzato e intitolato Maledetti toscani, benedetti italiani che lo ha visto interpretare Curzio Malaparte sul palcoscenico del Teatro Metastasio, cancellare undici illustri toscani in mostra al Museo di Palazzo Pretorio (due dei quali oggi sono esposti alla biblioteca Lazzerini) e realizzare il video d’artista Le api di Lipari entrato in collezione al Centro Pecci. Contestualmente al progetto di Prato, la Galleria degli Uffizi di Firenze ha accolto lo storico autoritratto dell’artista del 1971, Dichiaro di non essere Emilio Isgrò.

    Con la donazione di Carlo Palli si aggiungono ben 12 opere di Isgrò al patrimonio del Centro Pecci: dai Libri cancellati dei primi anni Settanta, passando per le tele concettuali del 1971 e 1974, fino alle grandi tavole nere dipinte del 2003 e al trittico dipinto e dedicato alla Magna Grecia del 2006.

    Negli ultimissimi anni l’artista ha scritto Io non cancello. La mia vita fraintesa (con Chiara Gatti, Solferino, Milano 2024) in cui ripercorre sessant’anni di cancellature, e L’avventurosa vita di Emilio Isgrò, nelle testimonianze di uomini di stato, artisti, scrittori, parlamentari, attori, parenti, familiari, amici, anonimi cittadini (Interlinea, Novara 2025) in cui rilegge la propria storia personale ribaltando il punto di vista all’esterno di sé.

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    Info e prenotazioni

    La partecipazione all’incontro è gratuita. Per visitare la mostra è necessario il biglietto d’ingresso.