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School ARTE: Arte e politica. Da Berlino a Genova, 1989-2001

  • Armin Linke, Carlo Giuliani, G8 Summit, Piazza Gaetano Alimonda, Genova-Italy, 2001, Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci
    Armin Linke, Carlo Giuliani, G8 Summit, Piazza Gaetano Alimonda, Genova-Italy, 2001, Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci

    Descrivendo tra il 1997 e il 2002 gli artisti emergenti o che si erano affermati in quegli anni Francesco Bonami immaginava un ironico dialogo tra tali "bambini" e i loro "genitori perfetti", ovvero i protagonisti dell’Arte Povera e della Transavanguardia che avevano dominato la scena artistica italiana e internazionale nei decenni precedenti. Questa interlocuzione di fantasia avveniva sotto il segno di una domanda retorica significativa: «Mamma, chi era Aldo Moro?».

    La masterclass è a cura di Andrea Lanzafame (Scuola Normale Superiore di Pisa)

    Gli anni Settanta si erano caratterizzati per una militanza artistica conclamata e talvolta ingombrante; il decennio successivo, per contro, sembrava aver evitato battaglie politiche e sociali troppo spinte a favore di un ripiegamento verso posizioni meno impegnate, in certi casi tacciate di revisionismo.

    Da tali premesse, assecondando percorsi asistematici e spesso individuali, aveva preso forma la generazione di artisti degli anni Novanta, compressa tra il fardello di queste "eredità" disattese e un flusso di eventi dalla portata storica e politica non indifferente: la caduta del Muro di Berlino e la dissoluzione dell’ex-Unione Sovietica; il passaggio in Italia dalla Prima alla Seconda Repubblica con i molteplici scandali annessi; i conflitti internazionali e i flussi migratori, vicende susseguitesi lungo il decennio in uno scenario mondiale sempre più "connesso", globalizzato e dunque stratificato; il G8 di Genova e gli attentati alle Twin Towers di New York, irreparabili e violenti "momenti di frattura" dell’allora nuovo millennio registrati dagli sguardi di chiunque in tempo reale, attraverso le immagini prontamente trasmesse dai media. 

    Eventi segnanti e velocità dell’informazione, tra spettacolarizzazione e strumentalizzazione; nuovi media e tecnologie; spasmodica espansione geografica del panorama artistico; attenzione verso i "margini" e le periferie sono soltanto alcune delle tematiche in agenda che emergono provando a ripercorrere le tappe e le interferenze del rapporto tra arte e politica lungo il decennio in questione: tra soluzioni ironiche e simbologie del passato riemerse per essere "dissezionate", documentazione e interrogazione del presente, riflessioni e nuovi slanci dissidenti, si tenterà di tracciare una mappatura di opere e rassegne, dibattiti e contributi significativi per riportare l’attenzione sulla dialettica tale rapporto, un rapporto complesso e per certi versi sfuggente le cui tensioni appaiono ancora oggi vive e irrisolte. 

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    Info e prenotazioni

    5€ – biglietto per singola lezione
    35€ – abbonamento Centro Pecci School ARTE
    30€ – abbonamento Centro Pecci School CINEMA
    50€ – abbonamento Centro Pecci School ARTE + CINEMA
    Gratuito per studenti e persone disoccupate

    I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili direttamente presso la biglietteria del Centro Pecci.

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    School

    Da ottobre torna Centro Pecci School, con due percorsi paralleli dedicati all’arte contemporanea e al cinema. Le masterclass invitano a confrontarsi con prospettive diverse per aprire nuove letture del presente e far emergere legami tra l’esperienza di un’opera e il mondo che abitiamo.
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