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Daniele Lombardi. Glitch

  • Direzione museale: Marco Bazzini

  • A cura di: Marco Bazzini

Artiste/artisti

Opere entrate in collezione

Daniele Lombardi, Glitch. In memoriam Luciano Berio, 2012

Bibliografia

Daniele Lombardi, Glitch, ebook, Emmebi Edizioni, Firenze 2016

Rassegna stampa

Helga Marsala, Anniversario con mostre e musica, per il Pecci di Prato. Celebrazioni in onore dei primi 25 anni del Museo. E in attesa della nuova ala per la collezione, 25 opere esposte in città, «Artribune», 24 giugno 2013 (online)

Danilo Fastelli, È il compleanno del Museo Pecci: visitiamolo!, «Il Tirreno», 25 giugno 2013 (online)

Risorse correlate

In occasione del venticinquesimo anniversario dell'apertura del Centro, il pianista e compositore Daniele Lombardi (Firenze, 1946-2018) eseguì in prima assoluta nelle sale espositive e all'interno del Teatro la sua opera "Glitch": un rimando all'esecuzione di Ofanim I di Luciano Berio (Imperia, 1925 - Roma, 2003) che nel 1988 aveva inaugurato le attività del Pecci.

Informazioni sulla mostra

Come dichiarò Lombardi, «Glitch è una composizione in memoria di Luciano Berio e di una nostra conversazione sui sistemi di notazione musicale una sera di molti anni fa. Le sue acute considerazioni sul rapporto tra segno grafico e suono m’indussero a tentare una ibridazione tra una scrittura cifrata e una visiva, facendole convivere in un loro contrappunto interno [...] Le sei tavole che costituiscono la notazione di Glitch contengono frammenti sparsi scritti in notazione tradizionale, i quali incorniciano un pattern in notazione visiva nella zona circolare centrale».

L'evento segnava anche la fine del mandato da direttore artistico di Marco Bazzini, avviato nel 2007 e concluso a pochi giorni dalla chiusura al pubblico della sede pratese del Centro Pecci per i lavori di ampliamento e ripristino che si sarebbero conclusi nell'ottobre 2016. Intanto, tra il novembre 2013 e il gennaio 2014, la sede milanese del Pecci ospitò la mostra personale Daniele Lombardi. Ears Wide Shut, a cura di Stefano Pezzato.

Testo di: Giorgio Di Domenico