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(Una tarda sera nel futuro). Punti di vista intorno a Samuel Beckett

  • Direzione museale: Stefano Pezzato

  • A cura di: Pietro Gaglianò

Artiste/artisti

Catalogo

(una tarda sera nel futuro) punti di vista intorno a Samuel Beckett, Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, Prato 2006, [14] pp., testo di Pietro Gaglianò

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La mostra, un progetto di Pina Izzi a cura di Pietro Gaglianò, era parte delle celebrazioni per il centenario della nascita di Samuel Beckett (Dublino, 1906-Parigi, 1989), promosse dal Teatro Studio di Scandicci e dalla compagnia Krypton.

Informazioni sulla mostra

La mostra, il cui titolo (una tarda sera nel futuro) citava l'incipit dell'atto unico L'ultimo nastro di Krapp (1958), sceglieva coraggiosamente di omaggiare Beckett mettendo a confronto due opere d'arte contemporanea e un'installazione site specific.

Di Bruce Nauman (Fort Wayne, 1941), artista americano confrontatosi a più riprese con l'opera e il linguaggio di Beckett, era presentato il video Revolving Upside Down (1969), in cui una telecamera fissa, montata capovolta, riprendeva l'artista che camminava comicamente nel suo studio con le mani intrecciate dietro la schiena, come già in Slow Angle Walk (Beckett Walk) (1968).

Liliana Moro (Milano, 1961), interessata all'opera di Beckett sin dagli anni delle scuole superiori, presentava invece il video Un temps (1997): una proiezione a quattro canali con primi piani di occhi e bocche, ispirata alle indicazioni di movimento e di caratttere del primo atto di En attendant Godot (1948-1949).

Infine, la mostra includeva un'installazione site specific dello scenografo Loris Giancola e del regista Giancarlo Cauteruccio (Marano Marchesato, 1956 - Sibari, 2026), fondatore nel 1982 con Pina Izzi della compagnia teatrale Krypton. Proprio quell'anno, i Krypton avevano presentato per la prima volta il loro celebrato Trittico Beckettiano, spettacolo che riuniva i testi Atto senza parole I (1956), Non io (1972) e L'ultimo nastro di Krapp (1956).

Testo di: Giorgio Di Domenico