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Opus reticulatum

Artista: Anna Maria Vancheri

Anno: 1983

Tipologia: collage

Tecnica: collage sotto fotografia incisa

Dimensioni: 68x49 cm

Provenienza: donazione di Mirella Bentivoglio

Riferimento: 1094

Scheda dell'opera

Nel corso degli anni Sessanta e Settanta, Anna Maria Vancheri (Roma, 1929-1998) è stata tra le esponenti del nuovo astrattismo geometrico italiano. Tra le sue opere più riconoscibili, vi erano grandi dipinti e grafiche dai colori accesi e rilievi in perspex nero e bianco. Nel passaggio tra anni Ottanta e Novanta, Vancheri si è avvicinata anche alla fotografia e al libro d’artista: nel 1993 ha pubblicato il volume Blu oltremare in cui, tra gli autori, figurava anche la critica e artista Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 - Roma, 2017). Nel 2000, due anni dopo la scomparsa dell’artista, la stessa Bentivoglio incluse Vancheri nella rassegna Fotoalchimie, da lei curata al Centro Pecci. In quell’occasione, Bentivoglio donò due sue opere fotografiche alla collezione del Centro.

Opus reticulatum (1983) è un'opera appartenente all’ultima fase della ricerca di Vancheri. Si tratta, infatti, di un collage fotografico. L’artista è partita da una fotografia di una muratura in opera reticolata, una tecnica edilizia romana diffusa in epoca augustea e caratterizzata dall’utilizzo di blocchetti quadrati inclinati a quarantacinque gradi rispetto al piano. Ritagliando dalla fotografia alcuni di quei blocchetti, Vancheri ha ottenuto una curiosa gabbia visiva, sviluppata a partire dal paesaggio archeologico romano che frequentava ogni giorno. Sotto la fotografia, l’artista ha montato in cornice una riproduzione di una delle sue opere geometriche degli anni Sessanta-Settanta. L’interazione tra le due immagini crea nuovi significativi visivi e un effetto spiazzante di myse en abyme temporale.

Testo di Giorgio Di Domenico