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Visibile-invisibile

Artista: Lamberto Pignotti

Anno: 1985

Tipologia: fotografia

Tecnica: abrasione e interventi grafici su stampa fotografica a colori

Dimensioni: 28x20 cm

Provenienza: donazione dell'artista

Riferimento: 0200

Scheda dell'opera

Tra i protagonisti della poesia visiva internazionale, Lamberto Pignotti (Firenze, 1926) ha avviato le sue prime sperimentazioni verbovisuali già negli anni Quaranta, dopo essere entrato in contatto con alcuni precedenti delle Avanguardie storiche. Attivo come saggista, critico militante e giornalista culturale sin dagli anni Cinquanta, si è affermato come artista nel corso del decennio successivo con i primi esperimenti di "poesia tecnologica e visiva", segnati da una marcata interazione tra codici linguistici eterogenei e una spiccata sensibilità politica. Tra i fondatori del Gruppo 63 e del Gruppo 70, nel 1965 ha curato per l’editore Sampietro di Bologna la fondativa raccolta antologica Poesie visive. Docente alla facoltà di architettura di Firenze e al DAMS di Bologna, nel 1968 si è trasferito a Roma, dove risiede ancora oggi. Progressivamente, nel corso degli anni Settanta e Ottanta, la sua pratica si è estesa verso una dimensione interattiva e multimediale, con happening, performance, cine-poesie, libri-oggetto e cassette logo-musicali. Invitato a tutte le principali rassegne artistiche del periodo – dalla Biennale di Venezia (1966, 1972, 1978, 1980, 1986 e 1993) alla Quadriennale di Roma (1986), sino a documenta di Kassel (1972) – è entrato nelle collezioni dei principali musei e delle più importanti biblioteche al mondo. Nel 2023 il suo compendio archivistico e librario è stato acquisito dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

Vicino, per comuni frequentazioni fiorentine e verbovisive, alla critica e artista Mirella Bentivoglio (Klagenfurt, 1922 - Roma, 2017), nel 2000 è stato invitato a partecipare alla rassegna Fotoalchimie, da lei curata al Centro Pecci. In quell’occasione, Pignotti ha donato alle collezioni del Centro due sue lavori della serie Visibile-Invisibile.

Avviata all’inizio degli anni Ottanta e già celebrata con una cartella litografica edita in cento esemplari dall’editore Campanotto (1981), la serie è realizzata a partire da fotografie di moda a colori con protagoniste modelle femminili. Pignotti si appropria delle immagini, abrade selettivamemte alcune aree delle fotografie e lascia visibili alcuni dettagli per lui significativi: in questo caso, il corpo della donna al centro dell’immagine. Successivamente, l’artista sigilla l’opera con la sua firma e la scritta a mano libera “visibile-invisibile”. L’opera si inserisce nella riflessione sul potere e il significato dell’immagini mass-mediali avviata da Pignotti negli anni Sessanta, ma privata adesso di evidenti portati politici.

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Lamberto Pignotti, Identikit di un'idea. Dalla poesia tecnologica e visiva all'arte multimediale e sinestetica (1962-2002), Campanotto, Prato 2003 (riprodotta in copertina)