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VR-048958, Vipiteno, Italia

Artista: Alessandro Alimonti

Anno: 1995

Tipologia: fotografia

Tecnica: stampa fotografica a colori su carta Ilfochrome classic

Dimensioni: 38x50 cm

Provenienza: donazione dell'artista

Riferimento: 0233

Scheda dell'opera

Nato a Roma nel 1952 e formatosi come tossicologo, attivo come fotografo sin dagli anni Settanta, Alessandro Alimonti aveva avviato la sua attività espositiva negli anni Ottanta e Novanta, con personali alla galleria civica di Idrija (1990), alla galleria Il Fotogramma di Roma (1992), alla Di Turi & David Gallery di New York (1995) e al Museo Nazionale della Fotografia di Brescia (2000). Nell’ottobre del 2001 era stato invitato da Bruno Corà a partecipare alla collettiva Virtualereale. Al di là delle cose. Visioni di quattro fotografi allestita nelle sale della grafica del Centro Pecci, insieme a Paola Agosti, Maria Mulas e Zeno Tentella.

All’interno della mostra, Alimonti aveva presentato un corpus di fotografie scattate tra il 1989 e il 1998 in varie località d'Italia e del mondo, tutte appartenenti alla serie VR, ovvero VirtualeReale, titolo adottato anche per la collettiva. Accomunate da una spiazzante attenzione al dettaglio e ai punti di vista inconsueti, le fotografie esposte isolavano dettagli astratti e inaspettati del paesaggio urbano. Al termine della mostra, tutte le fotografie vennero donate al Centro. Come scriveva Corà nel catalogo della mostra, «Alimonti esaspera il dato reale verso la virtualità, mediante l'atto del ribaltamento alto/basso o verticale/orizzontale dell'immagine, e comunque operando sempre sulle coordinate topologiche di una porzione di architettura, di spazio oggettuale. In tutti i casi, la “coltivazione” di effetti ombrosi inseparabili dalla loro matrice spaziale, e accentuati dalle sensibili e armoniose gradualità cromatiche, sospingono la percezione individuale in una latitudine di indefinibile estraniazione».

Più recentemente, nel catalogo delle opere del Centro Pecci esposte all’interno del Palazzo della Carovana, sede della Scuola Normale Superiore di Pisa, Giacomo Biagi ha insistito sul sostegno determinante di Mirella Bentivoglio per la ricerca e la carriera di Alimonti e sottolineato il valore di autonomia dell’operazione del fotografo: «Mediante un’attenzione alle gradazioni di luce, al punto e al momento di ripresa, all’inclinazione delle superfici nonché alla loro porosità il fotografo conferisce alle immagini una peculiare autonomia: tagli compositivi e valori superficiali sono spesso stati accostati a motivi della pittura e della scultura del Novecento storico italiano». Non a caso, tra i riferimenti principali di Alimonti vi era il pittore e fotografo Luigi Veronesi (Milano, 1908-1998), di cui ha donato due Fotogrammi del 1936 alla collezione del Centro Pecci.

VR-048958, scattata a Vipiteno il 4 agosto 1995, si inserisce in questa ricerca, indagando un dettaglio architettonico. 

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Mirella Bentivoglio, Alessandro Alimonti: The Other Side of Vision, «Terzoocchio», XVIII, 3, settembre 1992, p. 67

Alessandro Alimonti, Reale Estetico. Repetita iuvant, «Foto e dintorni», febbraio 1995, pp. 9-11

Zeno Tentella, Alimonti: quando le immagini vanno oltre tutto quello che vediamo, «L'informazione», 21 gennaio 1995, p. 42

Giacomo Biagi, scheda in Flavio Fergonzi (a cura di), Arte contemporanea per la Carovana. Opere del Centro Pecci di Prato alla Scuola Normale Superiore, Pisa 2023, pp. 28-31