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  • Refn Celebration
  • Regista: Nicolas Winding Refn

  • Lingua: Inglese con sottotitoli italiani

  • Anno di produzione: 2011

  • Durata: 95'

  • Paese: Stati Uniti

  • Cast: Ryan Gosling, Carey Mulligan, Bryan Cranston, Albert Brooks

Drive di Nicolas Winding Refn
Drive di Nicolas Winding Refn

Driver è uno stuntman automobilistico di Hollywood dalla natura solitaria, per guadagnare soldi extra funge anche da autista per alcuni criminali. La sua vita verrà messa in serio pericolo quando deciderà di aiutare Standard, il marito della sua bella vicina Irene e che, tornato a casa dopo essere stato in carcere, lo coinvolgerà in un pericoloso affare...

Refn Celebration

Giovedì 1 ottobre arriva al Centro Pecci Cinema l'evento Refn Celebration!

Con un unico biglietto si potranno (ri)vedere Drive, il capolavoro del regista danese Nicolas Winding Refn e a seguire il suo ultimo attesissimo film, Her private hell, preceduto da un'intervista a cura del critico cinematografico Mattia Carzaniga.

Due film, un unico biglietto

La serata si aprirà alle ore 18:30 con Drive, l’iconico film del 2011 con Ryan Gosling che ha consacrato a livello internazionale il talento di Nicolas Winding Refn, di nuovo sul grande schermo in occasione del suo 15° anniversario in una nuova versione restaurata in 4K.

Alle ore 20:45, preceduto da un'intervista a cura del critico cinematografico Mattia Carzaniga, sarà la volta di Her private hell, l'ultimo lavoro del regista danese, presentato in anteprima mondiale Fuori Concorso al Festival di Cannes e distribuito da MUBI. Ambientato in un suggestivo mondo futuristico, Her private hell è un ipnotico thriller interpretato da Sophie Thatcher, Charles Melton, Kristine Froseth, Havana Rose Liu, Diego Calva e Dougray Scott. Il film è stato tra le opere più sorprendenti e dibattute del Festival, grazie alla sua visione audace e a un linguaggio cinematografico senza compromessi.

"Nel cinema moderno c'è un prima e un dopo Drive di Nicolas Winding Refn, non semplicemente in termini di caratura artistica, ma per ciò che ci ha fatto comprendere, per ciò che rappresenta in termini semantici e storici. Siamo oltre l'omaggio, siamo nel pieno di un recupero che diventa trasformazione e assieme negazione, per poi fare il giro e resuscitare il corpo cinematografico che aveva ucciso. Tutto cambia, niente cambia, nel cinema è una regola che spesso ci dimentichiamo, ma questo film, questo film no, è ancora oggi dopo 15 anni, un momento potentissimo e magnifico della settima arte". (Giulio Zoppello)