OK,明白了!



L’anima(le) del museo

 

L’anima(le) del museo è un’installazione permanente per bambini e ragazzi co-progettata da Studio Ecol, Luca Boscardin e Sociolab con gli studenti delle scuole di Prato, nell’ambito del progetto Ciel’in città, selezionato e interamente finanziato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa, che vede tra i partner il Centro Pecci e il Comune di Prato. 

 

 


 

 

Al Centro Pecci è in corso la realizzazione di una nuova installazione permanente, L’anima(le) del museo, un progetto di rigenerazione di uno spazio esterno del Centro che unisce l'edificio storico dell'architetto Italo Gamberini a quello nuovo di Maurice Nio.

 

Lo spazio è stato progettato da Studio Ecol, Luca Boscardin e Sociolab a seguito di alcuni laboratori di ideazione collaborativa attorno al tema del gioco interculturale con gli studenti di alcune scuole primarie e secondarie della città di Prato e in particolare del quartiere di Mezzana, dove il Centro Pecci si trova.
Per la realizzazione lo Studio Ecol è affiancato da studenti delle scuole secondarie di secondo grado.

 

L’area è stata progettata per accogliere bambini e adolescenti (3-17 anni), favorirne l’incontro e l’interazione sociale, abilitare i/le ragazzi/e a sviluppare una personale e collettiva sensibilità verso l’arte e la creatività contemporanea, con l'obiettivo di ridurre la povertà educativa dei giovani utenti della città.

 

 


 

 

Il progetto Ciel in Città

 

Il progetto Ciel'in città, ideato e coordinato per la Fondazione per le arti contemporanee in Toscana da Irene Innocente, Coordinatrice del Dipartimento Educazione del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, è stato selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa e vede la cooperativa sociale Uscita di sicurezza capofila di un partenariato che mette in rete i Comuni di Grosseto, Prato e Massa, il Centro Pecci di Prato, l’istituzione Le Mura di Grosseto, la Fondazione Grosseto Cultura, l’Istituto Artemisia Gentileschi, l’Associazione Ciel’in città, la cooperativa le Macchine celibi, l’Associazione Spin8 e la Società Aragorn.