Informazioni sulla mostra
Informazioni sulla mostra
Con oltre tredicimila presenze, la mostra fu un successo di pubblico e di critica.
Testo di: Giorgio Di Domenico
Direzione museale: Stefano Pezzato
A cura di: Marco Bazzini, Stefano Pezzato
Artiste/artisti
Opere entrate in collezione
Daniel Spoerri, Figure humaine comparée avec celle de la chèvre et brébis, 1995
Daniel Spoerri, Portrait of a Young Oswaldo, 1995
Catalogo
Daniel Spoerri. Non per caso, Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato 2007, 311 pp., 9788885191464
Rassegna stampa
Elizabeth Mangini, Daniel Spoerri, «Artforum», January 2007
Riccardo Tempestini, L'arte da mangiare di Daniel Spoerri, «Il Tirreno - Prato», 3 febbraio 2007
David Fiesoli, Spoerri fa scattare la trappola, «Il Tirreno», 4 febbraio 2007, p. 3
Manuela Gandini, Spoerri: invito a cena con dispetto, «La Stampa», 8 febbraio 2007
Simona Maggiorelli, Sinfonie di forchette, «Left», 9 febbario 2007, p. 6
Franco Fanelli, Spoerri: non rubate la neve ai bambini, «Corriere della Sera», 10 febbraio 2007
Renato Barilli, Spoerri, e Arcimboldi va nello spazio, «l'Unità», 11 febbraio 2007
Achille Bonito Oliva, Daniel Spoerri. Quelle trappole di oggetti, corpi e avanzi, «la Repubblica», 12 febbraio 2007
Laura Lombardi, Robe da Mat, «Vernissage», febbraio 2007, p. 10
Gloria Vallese, Il Collezionista di realtà, «Arte», marzo 2007, pp. 148-153
Marco Vallora, Daniel Spoerri. Cosmico rigattiere, «Specchio», 7 aprile 2007, pp. 70-73
Riccardo Tempestini, Spoerri ha conquistato pubblico e critica, «Il Tirreno», 3 maggio 2007
Risorse correlate
Franco Fanelli, Spoerri: non rubate la neve ai bambini, «Corriere della Sera», 10 febbraio 2007
Renato Barilli, Spoerri, e Arcimboldi va nello spazio, «l'Unità», 11 febbraio 2007
Daniel Spoerri. Non per caso, invito, 3 febbraio 2007
Programma delle giornate di studio Fenomenologia dell'oggetto nell'arte contemporanea. Uso e riuso, 20-21 aprile 2007.
Planimetria della mostra con distribuzione delle opere

Con oltre tredicimila presenze, la mostra fu un successo di pubblico e di critica.
Testo di: Giorgio Di Domenico