×
  • Direzione museale: Stefano Pezzato

  • A cura di: Stefano Pezzato

Artiste/artisti

Opere entrate in collezione

Marco Neri, Landscape, 2006

Catalogo

Marco Neri. Omissis, Postmedia Books, Milano 2006, 160 pp., 8874900279, testi di Marco Neri, Stefano Pezzato

Video

Risorse correlate

La personale di Marco Neri (Forlì, 1968), curata da Stefano Pezzato nello Spazio Teatro, era un complesso dispositivo espositivo, in cui la pittura si intrecciava con un'azione performativa ideata da Motus.

Informazioni sulla mostra

Già dalla fine degli anni Ottanta, Neri era uno dei protagonisti della nuova pittura italiana: incluso nel 1996 nella rassegna Pittura al Castello di Rivara, nel 2001 aveva tenuto una prima mostra istituzionale al Museo d'Arte Moderna di Bologna e, sempre quell'anno, era stato invitato da Harald Szeemann alla Biennale di Venezia. Ai Giardini, sulla facciata dell'ex Padiglione Italia, aveva presentato la grande installazione Quadro mondiale (2000), composta dalle 192 bandiere dei paesi del mondo dipinte a tempera su lino. Cinque anni dopo, nella primavera del 2006, Neri venne invitato al Centro Pecci dal direttore artistico pro tempore Stefano Pezzato: nello Spazio Teatro, ricavato sotto l'anfiteatro esterno, presentò la mostra personale Omissis.

L'esposizione prendeva il titolo da Omissis (2005), un altro "quadro globale", dedicato a singole identità individuali, di cui l'artista aveva dipinto ritratti e redatto schede informative, sorta di dossier segreti, interamente cancellati da linee di pittura che servivano, appunto, da "omissis" per le informazioni ritenute sensibili. Questa grande operazione – in cui erano riconoscibili echi dei 48 portraits (1972) di Gerhard Richter (Dresda, 1932) e delle tante "cancellature" di Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937) – occupava gran parte delle pareti dello spazio.

In fondo alla mostra, davanti al dipinto Landscape (2006) appeso ad angolo, poi entrato in collezione, Neri aveva allestito una sorta di ufficio: due scrivanie con sedie, lampade e telefoni, documenti coperti dai consueti "omissis", una pianta, una pila di documenti triturati, un pannello mobile in vetro con una veneziana. Lo spazio era stato pensato per ospitare la perfomance Omissis, concepita e diretta dalla storica compagnia teatrale Motus, fondata a Rimini nel 1991 da Enrico Casagrande (Gualdo Tadini, 1965) e Daniela Francesconi Nicolò (Rimini, 1966). Alla breve azione, ispirata all'immaginario cinematografico noir e scandita da continui squilli di telefono, avevano partecipato come attori Silvia Calderoni, Nicoletta Fabbri, Danny Greggio e lo stesso Neri che dipingeva, alla scrivania, i suoi "omissis", poi triturati nel finale, violento, dell'azione.

La mostra era accompagnata da un importante catalogo edito da Postmedia Books, curato da Pezzato, stampato su carta giapponese e progettato graficamente dall'artista insieme a Brunella Morelli.

Testo di: Giorgio Di Domenico