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Nessuna paura. Arte dall'Italia dopo il 2000

  • Direzione museale: Marco Bazzini

  • A cura di: Marco Bazzini

Artiste/artisti

Opere entrate in collezione

Luca Bertolo, Senza titolo, 2007

Luca Bertolo, Senza titolo, 2007

Rossella Biscotti, Il sole splende a Kiev, 2006

Catalogo

Nessuna paura. Arte dall’Italia dopo il 2000, Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato 2007, 8885191532, 164 pp., testi di Marco Bazzini, Mauro Panzera

Risorse correlate

Seconda mostra della direzione di Marco Bazzini e suo vero debutto curatoriale dopo la rassegna di arte russa contemporanea affidata a Viktor Misiano, la mostra si inseriva in uno dei principali filoni di ricerca del Centro: la giovane scena creativa italiana.

Informazioni sulla mostra

Nessuna paura, infatti, seguiva le rassegne Una scena emergente (1991) e Futurama (2000), anch'esse dedicate a giovani artisti italiani. Nessuna paura presentava la produzione di sette artisti attivi dopo il 2000, tutti all’epoca under 40: Emanuele Becheri (Prato, 1973), Luca Bertolo (Milano, 1968), Rossella Biscotti (Molfetta, 1978), Alice Cattaneo (Milano, 1976), MASBEDO (Nicolò Massazza, Milano, 1973 e Iacopo Bedogni, Sarzana, 1970), Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978), Domingo Milella (Bari, 1981) e Paolo Piscitelli (Venaria Reale, 1971). Diversi per stile, provenienza e tecniche utilizzate, gli artisti chiamati a raccolta, nelle parole del curatore, condividevano “l’aver dimostrato in questi anni che non ci può essere un solo modo di tendere al mondo”. Misurata l’attualità e la rilevanza dei loro lavori in rapporto a una situazione storico-politica percepita come "paurosa", l’intenzione era quella di presentarli in un contesto protetto, distante dalle ansie compilatorie che caratterizzavano le rassegne nazionali più ampie, come era stata, del resto, Futurama.

Emanuele Becheri presentava opere dalla serie Shining, fogli di carta nera attraversati da chiocciole libere di lasciare il loro segno, realizzando disegni spersonalizzati e misteriosi. Luca Bertolo esponeva una serie di dipinti recenti, tra cui due grandi pannelli astratti Senza titolo entrati nella collezione del Centro, risposte non definitive all’interrogativo sulla possibilità della pittura dopo la fine delle Avanguardie. Rossella Biscotti presentava invece il progetto Il sole splende a Kiev, composto da un video, delle diaproiezioni e un poster, anch’esso acquisito dal Centro e dedicato a Vladimir Shevchenko e alla sua documentazione del disastro di Chernobyl. Alice Cattaneo presentava alcune opere video recenti, oltre ad installazioni ambientali effimere, sempre pensate in rapporto alla pratica video. Il duo MASBEDO, formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, presentava una video-installazione dedicata ai temi della paura e dell'acqua. Mastrovito, allievo all’Accademia di Bergamo di Stefano Arienti e Marco Cingolani, due dei protagonisti di Una scena emergente, dichiarava in catalogo, andato in stampa a un mese dall’inaugurazione, di non sapere ancora cosa avrebbe esposto in mostra. Sua, però, era una preziosa constatazione generazionale: «Il fatto è che il mondo negli ultimi sette/otto anni ha preso a girare talmente veloce che quelli della mia età (specie le donne) sono rimasti a metà, incastrati tra i quarantacinquenni che hanno vissuto alla grande gli anni ottanta e il boom economico e i quindicenni/ventenni che masticano il pane quotidiano della tecnologia. Siamo stati come “scavalcati” dagli eventi e questo è perfettamente leggibile nei lavori della maggior parte dei miei coetanei». Del fotografo Domingo Milella erano esposte grandi fotografie a soggetto urbano, scattate nelle periferie di grandi città come Bari, Città del Messico, Miami o Ankara. Paolo Piscitelli, infine, presentava un'installazione, esito di una ricerca pluriennale sulle ortiche e le piante infestanti, condotta anche presso la Texas A&M University.

La mostra venne accolta abbastanza positivamente dalla critica, soprattutto per il carattere orientato e ristretto della selezione.

Testo di: Giorgio Di Domenico