Scheda dell'opera
Interessata da anni alla «relazione tra la memoria e la ricostruzione del ricordo, tra l’amnesia e la censura, il vuoto e la percezione del moderno», Rossella Biscotti (Molfetta, 1978) dedica l'installazione e il video Il sole splende a Kiev al filmaker ucraino Vladimir Shevchenko (Balta, 1929-Kiev, 1987), tra i primi e i pochissimi a documentare l’incidente nucleare di Chernobyl.
Interessata alla consapevolezza dell’autore di trovarsi di fronte a un evento storico che era imperativo documentare, Biscotti costruisce la narrazione a partire da una ripresa particolarmente consapevole di Shevchenko: quella di lui sul tetto del reattore esploso, con la camera da presa in spalla. Frutto di una ricerca storica e archivistica durata oltre due anni, il progetto restituisce un ritratto frammentario e incompleto di Shevchenko, testimoniando della fallacia e dell’inaffidabilità dei ricordi e delle memorie condivise.
Prima della realizzazione del film, i materiali raccolti sono confluiti in un poster e in un’installazione con tre diaproiezioni. Tra le diapositive, alcune totalmente bianche testimoniano la traccia lasciata dalle radiazioni sulla pellicola, «mettendoci di fronte al paradosso della rappresentazione», come scrive l’artista nel catalogo della collettiva Nessuna paura (2007), in occasione della quale l’opera venne acquisita dal Centro.
Testo di Giorgio Di Domenico
