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A.V. with Knife and RPG-7

Artista: Thom Puckey

Anno: 2009

Tipologia: scultura

Tecnica: marmo bianco

Dimensioni: 160x65x75 cm

Provenienza: comodato della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato

Riferimento: 1001

Scheda dell'opera

Thom Puckey (Bexleyheath, 1948), nato nel Regno Unito e formatosi al Royal College of Art, residente ad Amsterdam dalla fine degli anni Settanta, aveva esordito nel 1972 come performer, formando con Dirk Larsen (Copenaghen, 1951) il duo Reindeer Werk, invitato nel 1977 alla settima edizione di documenta.

A partire dal 1983 si era dedicato alla scultura, cavalcando l'onda internazionale del ritorno ai media tradizionali: alla fine del decennio era stato incluso in Aperto 88 alla Biennale di Venezia. Le sue sculture, inizialmente astratto-geometriche, avevano assunto progressivamente un grado sempre maggiore di adesione al dato figurativo. Il ricorso al marmo e al bronzo, i materiali tradizionali della scultura "alta", ne confermava le ambizioni e lo statuto. Proprio per seguire la produzione di queste opere l'artista si era avvicinato alla Toscana, collaborando con la Galleria Carini di Firenze e Prato e con la Galleria Barbara Paci di Pietrasanta. Nel 2005, inoltre, in occasione della prima edizione della rassegna Territoria, tutta dedicata all'arte olandese, aveva presentato alcune sue sculture in Val Bisenzio. Cinque anni dopo, era stato invitato al Centro Pecci dove aveva presentato, insieme a Jan van der Ploeg (Amsterdam, 1959) la mostra bipersonale The Prato Project. In quell'occasione, la scultura A.V. with Knife and RPG-7 (2009) era stata acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e concessa in comodato alla collezione del Centro Pecci. 

Si tratta di un esempio tra i più chiari della produzione di Puckey nel primo decennio degli anni duemila: soprattutto nudi femminili, realizzati dal vivo su modelle presenti in studio, basati su pose tradizionali, ma abbinati ad armi e altre tecnologie militari contemporanee. Come scrive l'artista sul suo sito ufficiale, «le sue sculture recenti in bronzo e, in particolare, in marmo sono realizzate a partire da modelli dal vivo, persone specifiche, e prodotte con metodi tradizionali e laboriosi di fusione, intaglio e rifinitura. Raffigurano scene di forte impatto: nudi femminili modellati o scolpiti in modo realistico, in pose classiche del XVIII e XIX secolo, che puntano e sparano con tecnologia militare contemporanea dall’aspetto brutale verso un orizzonte spaziale immaginario, se non addirittura l’una contro l’altra. Fondendo le tecniche classiche da atelier con la tradizione storico-artistica e le implicazioni politiche contemporanee, Puckey continua a ricavare dal suo materiale congelato una sorta di immagine vivente trans-storica».

Nel caso di A.V. with Knife and RPG-7una figura femminile, la A.V. del titolo, è ritratta nuda in una posa derivata dal dipinto Œdipe explique l'énigme du sphinx (1808, 1827) del pittore neoclassico Jean-Auguste-Dominque Ingres (Montauban, 1780 - Paris, 1867). Con la mano sinistra, anziché indicare la sfinge, punta un pugnale da combattimento, mentre con la destra, anziché reggere due lance, sostiene un RPG-7, un lanciagranate portatile anticarro di produzione sovietica, in uno all'Armata Rossa sin dal 1961 e tuttora in produzione. 

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Sitografia sull'opera

sito ufficiale dell'artista