Scheda dell'opera
Nato in Toscana, Massimo Barzagli (Marradi, 1960) è attivo come artista sin dalla fine degli anni Ottanta. Nel 1990 ha tenuto la sua prima mostra personale presso l’Associazione Culturale L’Attico, diretta a Roma da Fabio Sargentini, seguita da altre personali, tre l’altre, al museo di Bochum (1990), alla Galleria Alessandro Bagnai di Siena (1992, 1993, 1999, 2005, 2010), ai Civici Musei di Reggio Emilia (1995), ancora all’Attico (1996, 2000) e a Palazzo Strozzi a Firenze (2002). Ha inoltre partecipato a numerose rassegne e mostre collettive, tra cui la Quadriennale di Roma del 1996.
Barzagli è particolarmente legato al Centro Pecci, dove già nel 1991 aveva tenuto una piccola mostra personale, curata da Saretto Cincinelli, all’interno della rassegna Carta Bianca. In quell’occasione, l’installazione Interno occidentale (1991) era entrata nella collezione del Centro. Dopo essere stato incluso in numerose collettive e mostre di presentazione della collezione, nel 2012 Barzagli ha tenuto una grande mostra personale nelle sale espositive principali del Centro, a cura del direttore Bazzini. In quell’occasione, l’artista ha donato al Centro un suo lavoro storico: l’installazione Fiorile (1993), presentata per la prima volta all’Attico.
Si tratta di un’installazione ambientale, composta da lastre di vetro su cui sono impresse le impronte di fiori freschi immersi nella pittura: smalti, olii e colori da vetro. Allestite tra pavimento e parete, leggermente inclinate, le lastre formano un lungo fregio fiorito, un prato impossibile che delimita la stanza in cui è presentata l’installazione. In occasione dell’inaugurazione della retrospettiva del 2012, alcuni visitatori erano stati invitati a contribuire alla realizzazione dell’opera, imbevendo i fiori nella pittura e quindi applicandoli sulle lastre di vetro, così da aggiungere a Fiorile un’inedita dimensione relazionale e performativa. L’impronta diretta del fiore, eliminando i passaggi mentali e di astrazione inevitabilmente legati al meccanismo della rappresentazione, presenta il soggetto botanico, comunissimo nella storia della pittura, nella sua realtà concreta, a “grandezza naturale”, proprio come sottolineava il titolo della mostra al Pecci.
Fiorile, in francese “floréal”, era l’ottavo mese del calendario rivoluzionario francese, entrato in vigore con la Convenzione nazionale del 24 ottobre 1793. Secondo dei mesi di primavera, corrispondeva al periodo compreso tra il 20/21 aprile e il 19/20 maggio. Proprio nel 1993, anno di realizzazione dell’opera di Barzagli, Fiorile era stato scelto anche come titolo del tredicesimo film dei fratelli Paolo (San Miniato, 1931 - Roma, 2024) e Vittorio Taviani (San Miniato, 1929 - Roma, 2018), dedicato alle vicende di una famiglia toscana su cui incombe una maledizione legata a un tesoro napoleonico. Barzagli ha utilizzato il titolo anche per numerose opere su tela e su carta, realizzate con la medesima tecnica, una delle più riconoscibili all'interno della sua vasta produzione pittorica e installativa.
Testo di Giorgio Di Domenico
