La mostra, parte del discusso progetto di Vittorio Sgarbi (Ferrara, 1952) per il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2011, presentava negli spazi della Lounge e della Project Room i lavori di venti tra gli artisti toscani selezionati per il Padiglione da un vasto comitato scientifico.
Informazioni sulla mostra
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Su incarico del Ministero dei beni e delle attività culturali, retto nel 2011 da Sandro Bondi, Giancarlo Galan e, ormai a Biennale quasi conclusa, Lorenzo Orgaghi, Vittorio Sgarbi, all'epoca sindaco di Salemi, aveva elaborato per il Padiglione Italia il controverso progetto L'Arte non è Cosa Nostra. Un comitato tecnico scientifico, da cui erano stati volutamente esclusi critici ed esperti di arte contemporanea, aveva selezionato duecento artisti per l'esposizione principale, all'interno del Padiglione veneziano.
A questa mostra erano state affiancate una rassegna dedicata alle Accademie di Belle Arti presentata all'interno delle Tese di San Cristoforo, mostre in ottantanove Istituti Italiani di Cultura all'Estero e, soprattutto, un'impressionante programma di mostre diffuse dedicate a singoli contesti regionali che, in totale, avevano visto la partecipazione di mille artisti, selezionati da una vasta commissione di studio.
Per la Toscana, le tre mostre dedicate alla scena creativa regionale erano state ospitate a Villa Bardini a Firenze, allo stabilimento industriale Targetti di Campi Bisenzio dove era stato installato il grande Augenblick di Fabrizio Corneli e, appunto, al Centro Pecci. Qui, la mostra curata da Sgarbi insieme al direttore Bazzini, aveva raccolto il lavoro di venti artisti e collettivi all'interno degli spazi ad accesso libero della Lounge e della Project Room.
Nella mostra principale all'interno del Padiglione Italia, tra l'altro, era stato incluso l'artista pratese Andrea Martinelli (Prato, 1965), invitato dallo scrittore Edoardo Nesi (Prato, 1964) e già protagonista, pochi mesi prima, di una mostra personale presso il nuovo spazio milanese del Pecci.
Testo di: Giorgio Di Domenico
