×

Monkey Business Part 1

Artista: Edwin Janssen

Anno: 1992

Tipologia: installazione

Tecnica: fotografie b/n, bilaminato di legno, testi

Dimensioni: 180x120 cm

Riferimento: 0056

Scheda dell'opera

Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Rotterdam e all’Atelier 63 di Haarlem, Edwin Janssen (Amstelveen, 1961) debutta nel 1985 con una personale alla galleria W.P. di Rotterdam. La sua pratica si indirizza sin da subito verso l’indagine delle esperienze visive standardizzate, delle iconografie ricorrenti e dei paesaggi domestici più banali. Dopo aver tenuto mostre personali alla Kunsthal di Rotterdam, al Van Abbemuseum di Eindhoven e al Museum Stadsgalerij di Heerlen, nel 1992 viene invitato da Jari-Pekka Vanhala a prendere parte a Small Medium Large. Lifesize, la collettiva che chiude il primo corso per curatori del Centro Pecci. Qui presenta una versione del suo ampio progetto Monkey Business, ispirato alla tradizione della pittura olandese dei secoli alti, ma non solo, di utilizzare le scimmie come allegorie della pratica artistica. Come scriveva Vanhala in catalogo, «recentemente Edwin Janssen ha sviluppato idee basate sulla buona educazione. Le norme di comportamento nelle diverse situazioni sociali sono diventate più raffinate e precise: come stare seduti, cosa indossare e con quale cucchiaio mangiare. Ma nonostante le nostre buone maniere e i nuovi abiti, forse non è cambiato molto dai tempi in cui stavamo ancora appesi agli alberi». Monkey Business Part 1 (1992), l’installazione presentata al Centro Pecci e poi acquistata per la collezione, era infatti composta da quattro grandi fotografie in bianco e nero di cuccioli di scimpanzè costretti in pose e attività umane (giocare a palla, montare una piccola bicicletta, dipingere e cantare), affiancate alla riproduzione di un brano del The Booke of Demeanor, un manuale di galateo composto dal poeta inglese Richard Weste all’inizio del Seicento: «Non esporre alla vista | le parti intime, | che è grande vergogna e disgusto | odioso e volgare || Non trattenere l’urina e l’aria | che opprimono il corpo | e sia fatto in privato | che non ti imbarazzi». Le fotografie utilizzate, divertito contrappunto alle norme sociali declamate nel galateo e diretta esemplificazione della natura animale dell’uomo, risalivano probabilmente agli anni Cinquanta-Sessanta, quando scimmie artista, tra cui il celebre Congo (1954-1964) dello zoo di Londra, conobbero una grande popolarità e anche un primo riconoscimento all’interno del mercato dell’arte.  

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Edwin Janssen, Narcissus en de poel des verderfs, Museum Boymans van Beuningen, Rotterdam 1994

Sabine B. Vogel, Edwin Janssen, «Artforum», 34, 1, September 1995, p. 101

↓ Sitografia sull'opera

<p>https://www.artforum.com/events/edwin-janssen-214638/</p>