×

Music for the Eyes

Artista: David Tremlett

Anno: 2007

Tipologia: grafica

Tecnica: serigrafia a 28 colori

Dimensioni: 77x121 cm

Riferimento: 1078

Scheda dell'opera

Cresciuto in Cornovaglia, David Tremlett (Dartford, 1945) si è formato nel corso degli anni Sessanta alla Birmingham School of Art e al Royal College of Art di Londra. Durante gli anni Settanta e Ottanta ha intrapreso numerosi, lunghi viaggi che hanno contribuito alla definizione del suo immaginario visivo e coloristico: in Nord America, Australia, Medio Oriente e India. Sin dalla fine degli anni Sessanta, la sua tecnica principale è stata quella del wall drawing: grandi interventi a parete, realizzati soprattutto a pastello. Spesso effimeri, gli interventi sono concepiti sempre in rapporto allo spazio che li ospita. Gli schemi visivi sono principalmente geometrici, con un’ampia varietà di combinazioni cromatiche, spesso ispirate ai suoi viaggi. Nella scelta di realizzare wall drawing, Tremlett guardò in particolare all’esempio di Sol LeWitt (Hartford, 1928 - New York, 2007), l’artista americano che più di ogni altro contribuì alla definizione del wall drawing come pratica artistica. Con LeWitt Tremlett strinse una profonda amicizia e collaborò in diverse occasioni, tra cui alla Cappella del Barolo (1999) nelle Langhe.

Particolarmente legato al contesto italiano, Tremlett aveva iniziato a collaborare con la galleria barese di Marilena Bonomo già negli anni Settanta. Nel corso degli anni successivi, l’artista ha poi collaborato a più riprese con le gallerie di Massimo Valsecchi a Milano e di Alfonso Artiaco a Napoli. Anche grazie a questa rete di rapporti, l’artista ha realizzato in Italia numerose mostre istituzionali e interventi site specific, tra cui quelli al PAC di Milano (1993), alla Galleria Civica di Trento (2001), nella metropolitana di Napoli (2002), al Castello di Formigine (2008), al Forte di Bard (2010), da BASE a Firenze (2013), sulla chiesetta di Coazzolo (2017), nel centro storico di Bari (2019) e a Palazzo Butera a Palermo (2020). Nel 2006, inoltre, l’artista aveva tenuto una mostra retrospettiva al Centro Pecci, curata da Stefano Pezzato. In quell’occasione, due sue opere – un dipinto e una serigrafia – sono entrate nella collezione del Centro.

Music for the Eyes (2007) è la grafica di grande formato realizzata dall'artista in occasione della mostra, per supportare, come da tradizione, le attività del Centro. Tirata in 120 esemplari e 15 prove d'artista, l'opera è una serigrafia a ventotto colori su carta Velin d'Arches. La complessa tecnica di stampa ha permesso di restituire i sottili cambi di tonalità tipici delle stesure a pastello, utilizzate da Tremlett nei suoi lavori. La grafica è stata realizzata dalla Stamperia Carini, nota stamperia artistica fondata nel 1977 a San Giovanni Valdarno dai fratelli Piero, Dino e Valerio Carini. Nel 2018, in occasione dei quarant'anni della Stamperia, l'artista è tornato a San Giovanni Valdarno per realizzare la serigrafia Butera Ceiling. 

Music for the Eyes è una semplice composizione geometrica costruita attorno a due rettangoli bianchi, risparmiati dalla stampa. Partendo dagli spigoli dei rettangoli, Tremlett ha diviso il foglio in otto sezioni trapezoidali: quattro colorate nei toni del verde, quattro in quelli del rosso. Sulla sinistra, ha calcato a mano in verticale la scritta "corner"; in basso, il titolo dell'opera "Music for the Eyes". Proprio il titolo conferma il valore sinestetico della composizione. 

Testo di Giorgio Di Domenico