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Solo (Made in Madras)

Artista: David Tremlett

Anno: 1985

Tipologia: dipinto

Tecnica: pastello su carta

Dimensioni: 285x480 cm

Provenienza: comodato della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato

Riferimento: 0635

Scheda dell'opera

Cresciuto in Cornovaglia, David Tremlett (Dartford, 1945) si è formato nel corso degli anni Sessanta alla Birmingham School of Art e al Royal College of Art di Londra. Durante gli anni Settanta e Ottanta ha intrapreso numerosi, lunghi viaggi che hanno contribuito alla definizione del suo immaginario visivo e coloristico: in Nord America, Australia, Medio Oriente e India. Sin dalla fine degli anni Sessanta, la sua tecnica principale è stata quella del wall drawing: grandi interventi a parete, realizzati soprattutto a pastello. Spesso effimeri, gli interventi sono concepiti sempre in rapporto allo spazio che li ospita. Gli schemi visivi sono principalmente geometrici, con un’ampia varietà di combinazioni cromatiche, spesso ispirate ai suoi viaggi. Nella scelta di realizzare wall drawing, Tremlett guardò in particolare all’esempio di Sol LeWitt (Hartford, 1928 - New York, 2007), l’artista americano che più di ogni altro contribuì alla definizione del wall drawing come pratica artistica. Con LeWitt Tremlett strinse una profonda amicizia e collaborò in diverse occasioni, tra cui alla Cappella del Barolo (1999) nelle Langhe.

Particolarmente legato al contesto italiano, Tremlett aveva iniziato a collaborare con la galleria barese di Marilena Bonomo già negli anni Settanta. Nel corso degli anni successivi, l’artista ha poi collaborato a più riprese con le gallerie di Massimo Valsecchi a Milano e di Alfonso Artiaco a Napoli. Anche grazie a questa rete di rapporti, l’artista ha realizzato in Italia numerose mostre istituzionali e interventi site specific, tra cui quelli al PAC di Milano (1993), alla Galleria Civica di Trento (2001), nella metropolitana di Napoli (2002), al Castello di Formigine (2008), al Forte di Bard (2010), da BASE a Firenze (2013), sulla chiesetta di Coazzolo (2017), nel centro storico di Bari (2019) e a Palazzo Butera a Palermo (2020). Nel 2006, inoltre, l’artista aveva tenuto una mostra retrospettiva al Centro Pecci, curata da Stefano Pezzato. In quell’occasione, due sue opere – un dipinto e una serigrafia – sono entrate nella collezione del Centro.

Solo (Made in Madras) (1985) è un monumentale disegno realizzato a pastello steso a mano su carta, composto da tre pannelli verticali per una dimensione totale di quasi cinque metri di larghezza per quasi tre di altezza. In linea con le ricerche anni Ottanta di Tremlett, l’opera è occupata da grandi forme geometriche irregolari, tracciate liberamente a mano e colorate con tenui tonalità pastello: il pannello centrale è occupato da un grande ovale bianco su fondo blu scuro, mentre i due pannelli laterali sono a loro volta divisi in tre campiture rettangolari verticali, le due esterne color tortora, quelle centrali salvia chiarissimo. Tutti e tre i pannelli sono incorniciati da una fascia verde scuro, su cui l’artista ha riportato le quattro lettere del titolo, una per lato: S, O, L e O. Il termine italiano “solo”, entrato nell’uso comune inglese attraverso il linguaggio musicale, dove indica una composizione destinata a un solo esecutore, è spesso utilizzato anche in campo artistico, per indicare ad esempio i solo show, ovvero le mostre personali. Nel contesto dell’opera, il titolo può essere letto  come un riferimento alla dimensione autonoma e individuale del grande disegno. Nonostante Solo (Made in Madras) sia realizzato su carta e incorniciato, la sua scala monumentale permette infatti di assimilarlo agli interventi a parete dell’artista.

L’opera venne realizzata da Tremlett a Madras, città sulla costa Sud-Est dell’India, ora nota come Chennai, durante uno dei suoi viaggi degli anni Ottanta. La città ha dato il nome al madras, una tipologia di tessuto di cotone caratterizzata tradizionalmente da motivi geometrici a righe e quadri, spesso asimmetrici. Proprio a questa produzione tessile potrebbe fare riferimento l’espressione "Made in Madras" riportata nel titolo, magari calcata dall’etichetta dei tessuti indiani che potrebbero aver ispirato lo schema geometrico adottato da Tremlett. In quegli stessi anni, Madras era entrata nell’orizzonte anche di altri artisti occidentali, tra cui Francesco Clemente (Napoli, 1952), che a partire dagli anni Ottanta ne fece una delle proprie basi operative, collaborando con artigiani locali e dando vita all’esperienza editoriale di Hanuman Books (1986–1993).

Dall'ottobre del 2024 l'opera è installata nel corridoio al secondo piano del Palazzo della Carovana a Pisa, sede della Scuola Normale Superiore. 

Testo di Giorgio Di Domenico

Bibliografia e sitografia

↓ Bibliografia sull'opera

Stefano Pezzato, scheda in Marco Bazzini, Stefano Pezzato (a cura di), Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato. La collezione, Giunti, Firenze 2009, pp. 118-119