Allestita all’interno dello Spazio Collezione a cura del direttore Bazzini, Note Urbane presentava una selezione di opere dalla collezione permanente del Centro Pecci, accumunate dai loro riferimenti a spazi e contesti urbani.
Informazioni sulla mostra
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La mostra seguiva The Age of Metamorphosis, la presentazione della collezione ospitata dal MoCA di Shangai nell’estate del 2006 e, come dichiarava il comunicato stampa, si ispirava all’ordinamento tematico dato alle proprie collezioni permanenti da alcune istituzioni museali internazionali, come il Centre Pompidou di Parigi e la Tate Modern di Londra.
Ampio spazio, all’interno della mostra, era dedicato alle ricerche fotografiche, con i lavori di Luca Andreoni (Sesto San Giovanni, 1961) e Antonio Fortugno (Novi Ligure, 1963), Nobuyoshi Araki (Tokyo, 1940), Takashi Homma (Otowa, 1962), Raghubir Singh (Jaipur, 1942 - New York, 1999) e Massimo Vitali (Como, 1944).
Un’altra sezione significativa, in rapporto alla storia collezionistica ed espositiva del Centro, era quella dedicata all’architettura radicale, con opere e progetti di Gianni Pettena (Bolzano, 1940), Superstudio e Lapo Binazzi (Firenze, 1943) degli UFO, rappresentati dalla grande Casa A.N.A.S. gonfiabile (1969/2000).
Non mancavano, inoltre, dipinti, sculture e installazioni di artisti italiani e internazionali che documentavano la storia espositiva e collezionistica del Centro Pecci, dalle prime mostre di fine anni Ottanta alle rassegne più recenti, tra cui un nucleo significativo di opere post-sovietiche acquisite in occasione dell'esposizione Progressive Nostalgia, appena conclusa.
La sezione centrale della mostra era inoltre dedicata a cinque grandi dipinti di Umberto Buscioni (Pistoia, 1931-2019), parte della donazione di Carlo Palli appena celebrata con la rassegna Primo piano e da cui provenivano anche alcuni esempi delle ricerche della neoavanguardia applicate al contesto urbano.
Testo di: Giorgio Di Domenico







