Scheda dell'opera
Sorella minore di Ugo, Maria Mulas (Manerba del Garda, 1935) è sin dalla metà degli anni Sessanta una delle protagoniste della fotografia italiana. Inizialmente attiva come pittrice, presto si specializza nella ritrattistica fotografica: già nel 1973, i suoi ritratti illustrano il volume Milano vista da…, edito dalla SISAR. Nel 1976 tiene una prima mostra personale alla galleria Diaframma di Milano. Negli anni successivi, si indirizza sempre di più verso la documentazione delle ricerche artistiche e dei suoi protagonisti, con una particolare attenzione per la scultura. Inclusa nella grande rassegna milanese L’altra metà dell’avanguardia (1980), inizia a intervenire creativamente sulle sue fotografie con elaborazioni analogiche che includono montaggi, sovrapposizioni, ribaltamenti e deformazioni varie.
Nel 2001, insieme a Paola Agosti (Torino, 1947), Alessandro Alimonti (Roma, 1952) e Zeno Tentella (Monte San Pietrangeli, 1951), viene invitata da Bruno Corà a partecipare alla mostra fotografica Virtualereale. Al di là delle cose. Visioni di quattro fotografi, allestita nelle sale della grafica del Centro Pecci. Qui Mulas presentò dodici foto-elaborazioni scattate tra il 1975 e il 1990, realizzate in spazi espositivi e contesti urbani tra l’Europa e gli Stati Uniti. Al termine della mostra, l’artista donò le dodici fotografie al Centro Pecci. Patchwork (1975) appartiene a questa donazione. Si tratta di una delle prime foto-elaborazioni dell'artista, inizialmente interessata a semplici motivi geometrici: in questo caso, la struttura irregolare di una pavimentazione in pietra.
Testo di Giorgio Di Domenico
