Scheda dell'opera
A lungo basata a Firenze, Isabella Gherardi (Roma, 1962) è attiva come fotografa sin dagli anni Ottanta. Già nel 1987 il suo volume fotografico From Florence to Disneyland è stato pubblicato da La Casa Usher con un’introduzione di Pier Vittorio Tondelli (Correggio, 1955 - Reggio Emilia, 1991). Negli anni successivi ha tenuto numerose mostre personali, tra cui Greenhouses (1990) allo Studio Casoli di Milano, Bilder (1999) al Ludwig-Museum di Aachen, Photography (2000) alla John Weber Gallery di New York, Lust (2007) alla Galleria Santo Ficara di Firenze e Jardin Intérieurs (2018) alla Proprieté Caillebotte. Nel 2001, inoltre, ha presentato al la mostra personale La memoria e l’oblio, curata dal direttore Bruno Corà, al Centro Pecci, dove è tornata ad esporre in occasione delle collettive Continuità. Arte in Toscana 1990-2000 (2002), Il tempo delle metamorfosi (2006) e Fatto bene! (2008).
A seguito della personale del 2002, in cui comunque l'opera non era esposta, i collezionisti Giuseppina e Claudio Girardi donarono al Centro Pecci la grande fotografia Ritratto (2002). Composta da due elementi, uno verticale più grande e uno orizzontale più piccolo, l'opera abbina il ritratto fotografico di un bambino a una natura morta con tre oggetti in plastica, probabilmente giochi dello stesso bambino: una palla rosa, un pesce arancione e una pallina gialla.
Testo di Giorgio Di Domenico
