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"A Chiara" di Jonas Carpignano

Prime Visioni #Cannes74

FILM / PRIME VISIONI



14—24 ottobre 2021

Con Swamy Rotolo, Claudio Rotolo, Grecia Rotolo, Giuseppina Palumbo, Giorgia Rotolo. 

(Italia, 2021) 121' 

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informazioni

È il 18esimo compleanno di Giulia, figlia maggiore di una famiglia di Gioia Tauro. Sua sorella Chiara di anni ne ha 15 ed è nella fase della vita in cui comincia a porsi molte domande. Quando però suo padre Claudio sfugge alle forze dell'ordine le domande che Chiara pone alla sua famiglia diventano scomode: non è abbastanza grande per capire, non sa che ci sono cose che è meglio non sapere e cose che non è meglio non dire. Ma Chiara non sa stare zitta e non smette di cercare risposte, soprattutto da quel padre cui è profondamente legata e che ha appena rivelato un lato di sé a lei completamente sconosciuto.


Premio Europa Cinemas Label come miglior film europeo nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2021

 

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Festival di Cannes 2021, il talentuoso Jonas Carpignano ritorna con A Chiara (e a Gioia Tauro)


"Tre su tre. Jonas Carpignano è ormai un habitué di Cannes. E questo non deve sorprendere, il suo talento è cristallino, capace di restituire con un cinema di potenza visiva e di umanità profonda la complessità del presente. La conferma arriva proprio da questa terza prova in lungo, A Chiara, che segue Mediterranea (2015) e A Ciambra (2017, prodotto da Scorsese e candidato italiano agli Oscar del 2018) e come quest’ultimo è selezionato alla Quinzaine des Realisateurs. Un film più “narrativo” dai precedenti ma assolutamente coerente a uno sguardo che appare già dotato di una cifra distinguibile ed altissima. Benché non sia una storia vera, come lo erano i due citati con cui condivide la location calabrese quasi fosse una sorta di trilogia, quella dell’adolescente Chiara da Gioia Tauro nasce da un soggetto scritto dal regista italo-americano inserito in una realtà esistente, a partire dalla vera famiglia della protagonista, la giovane esordiente Swamy Rotolo, un vero incanto dentro al suo ruolo affatto semplice. 
La vicenda, che parte e torna sulle vibrazioni di una festa di compleanno, mette al centro il percorso della ragazza, improvvisamente coinvolta in qualcosa di pericoloso e a lei incomprensibile, ma che purtroppo la riguarda da vicino. Il sottofondo, naturalmente, interroga l’universo criminale intessuto nella società calabrese, per quanto lo stesso Carpignano, che a Gioia Tauro risiede da 10 anni, sia il primo a dichiarare 'io non ho mai visto uno sparo a Gioia. Per questo era importante raccontare la criminalità che comunque esiste in questa realtà da quella che è la mia percezione, dentro a una verità che ho capito nel tempo la gente non vuole sentire né accettare'. Lo sguardo di Carpignano, nato a New York da madre americana ma italiano di padre, offre un approccio cinematografico diverso dal consueto Made in Italy del crime movie o fiction tv.
Il suo, si diceva, è uno sguardo originale, fluido e ipnotico dal di dentro, prevalentemente focalizzato sulle nuove generazioni 'che oggi possono fare scelte diverse dal passato', e il tipo di malavitosi che vediamo non sono i boss 'che non si sporcano le mani' ma quella manovalanza bassa equivalente all’operaio di fabbrica. Dietro, è ovvio, c’è lo spaccio di droga, ancora la principale fonte almeno d’entrata dell’Ndrangheta.
E c’è un mondo di attualità nella frase che il 'popolo' di Gioia Tauro si trova a pronunciare 'Per voi la mafia è un problema, per noi è sopravvivenza': il suo farsi 'sostituito' dello Stato carente nei momenti di grandi crisi, non ha fatto eccezione in tempo di pandemia. 'L’hanno detto tutti, da Saviano in giù, lo Stato non può rimandare di sostenere il Sud, la mafia è pronta a rimpiazzato, e già l’ha fatto dall’inizio dei lockdown'. Film di produzione complessa, a lungo interrotto causa Covid, ha del miracoloso per come sia 'uscito' dalla post produzione così narrativamente, drammaturgicamente e visivamente compatto, a maggior ragione considerando che è stato girato in sequenza, senza che gli attori avessero accesso alla sceneggiatura se non nelle parti loro riservate. Ne esce una Calabria diversa dal consueto luogo arcaico che il cinema suole raccontare: anche Gioia Tauro, benché provincia del profondo Sud, riesce a illuminarsi di globalità, con giovani che vogliono e sanno scegliere
".

(Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano')
 

Spettacoli
Giovedì 14 ottobre: ore 18.00
Venerdì 15 ottobre: ore 18.00; ore 21.15
Sabato 16 ottobre: ore 18.30; ore 21.15
Domenica 17 ottobre: ore 16.00; ore 18.15; ore 21.00 
Mercoledì 20 ottobre: ore 21.15 

Giovedì 21 ottobre: ore 18.00

Venerdì 22 ottobre: ore 21.15

Sabato 23 ottobre: ore 18.30

Domenica 24 ottobre: ore 16.00 


Prime visioni


Dove
Cinema - Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, Prato 


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Spettacoli

Giovedì 14 ottobre: ore 18.00

Venerdì 15 ottobre: ore 18.00; ore 21.15

Sabato 16 ottobre: ore 18.30; ore 21.15

Domenica 17 ottobre: ore 16.00; ore 18.15; ore 21.00 

Mercoledì 20 ottobre: ore 21.15 

Giovedì 21 ottobre: ore 18.00

Venerdì 22 ottobre: ore 21.15

Sabato 23 ottobre: ore 18.30

Domenica 24 ottobre: ore 16.00 



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