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ALEXANDERPLATZ

fotografie di Thomas Billhardt

 

MOSTRE



28 aprile— 8 maggio 2022

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informazioni

Ancora oggi Thomas Billhardt visita spesso la Alexanderplatz a Berlino. Osserva l’esistenza della Berlino originale, guarda con ammirazione la dinamica della piazza e si rallegra della moltitudine di persone. L’Alexanderplatz è il posto preferito di Thomas nella capitale. Ma da dove viene questo amore per l’Alexanderplatz che Alfred Döblin ha ritratto insieme alle sue attività pulsanti e movimentate nel suo romanzo del 1929?
Durante i suoi studi di fotografia all’Accademia     di grafica e arti letterarie a Lipsia Thomas Billhardt disprezzava l’approccio molto teorico e decisamente accademico con il media anche nella pratica. 
Invece di fotografare i plastici o seguire degli studi di fisiognomia, il focus di Billhardt si è spostato già durante gli studi sull’uomo. Il suo desiderio di fotografare la vita lo ha manifestato anche ai suoi professori. 
Il percorso di Thomas Billhardt lo ha portato inevitabilmente a Berlino. Nell’Alexanderplatz ha trovato un luogo dove non solo si rispecchia tutta la vita di Berlino, ma anche dove scoprire nuove ispirazioni ad un ritmo forsennato.
L’Alexanderplatz è stata oggetto della tesi di Thomas Billhardt. Tra il 1958 ed il 1961 ha messo in mostra una raccolta di foto della piazza che è diventato per lui il punto di attrazione principale: “L’amore per questo luogo si accese in quel periodo e brucia ancora oggi”. 
Nonostante la sua importanza per la DDR ed il fascino architettonico della torre della televisione, inaugurata nel 1969, sono sempre state le persone a condurre Thomas alla piazza. 
Billhardt sostiene che già allora si era innamorato delle persone. Difatti lì a Berlino si incontravano realmente ammassi di giovani fotografi che difficilmente potevano trovarsi altrove. “Fanno gli spacconi, ma in fondo in fondo sono affettuosi” dice Thomas Billhardt sui rinomati clicheés dei berlinesi che ritraeva nell’Alexanderplatz.
 

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Dove
Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci

Viale della Repubblica, 277, Prato




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