Scheda dell'opera
Fondato a Firenze nel 1966 dai giovani architetti Adolfo Natalini (Pistoia, 1941 - Firenze, 2020) e Cristiano Toraldo di Francia (Firenze, 1941 - Filottrano, 2019) – cui si aggiunsero Roberto Magris (Firenze, 1935-2003), Alessandro Magris (Firenze, 1941-2010), Gian Piero Frassinelli (Porto San Giorgio, 1939) e, brevemente, Alessandro Poli (Fiesole, 1941) – Superstudio è stato tra i protagonisti dell'architettura radicale italiana. Fondato a ridosso dell'alluvione che devastò Firenze, il gruppo debuttò, insieme agli Archizoom, con la mostra Superarchitettura, allestita nel dicembre 1966 alla Galleria Jolly2 di Pistoia. Nel 1969 presentarono uno dei loro progetti più celebri, declinato in collage, fotomontaggi ed edizioni grafiche: il Monumento Continuo. Sempre quell'anno, progettarono gli Istogrammi d'architettura. Dedicatisi anche al Salvataggio dei centri storici, nel 1972 furono invitati a partecipare alla rassegna Italy: The New Domestic Landscape, ordinata da Emilio Ambasz al Museum of Modern Art di New York. Qui presentarono l'installazione ambientale Supersuperficie, poi ricreata nel 2011 ed entrata nella collezione del Centro. All'inizio degli anni Settanta lo studiò si dedicò anche alla produzione di video utopici, in linea con le loro rivendicazioni architettoniche: da Vita-superficie (1971) a Cerimonia (1973). Le attività dello studio si esaurirono attorno al 1978; i membri seguirono le loro carriere individuali.
Nell'ottobre 2011, all'inizio di una fase di profonda rivalutazione critica dell'esperienza del design e dell'architettura radicali, il Centro Pecci ospitò la mostra retrospettiva Superstudio/backstage. L'esposizione era costruita attorno all'opera da cui prendeva il titolo: una selezione di ottantanove immagini stampate in formato A3 e inserite in cornici di legno di 50x50 cm, selezionate da Cristiano Toraldo di Francia all'interno del suo archivio. Le stampe digitali erano derivate da negativi e diapositive originali, realizzati tra il 1966 e il 1978 con macchine fotografiche Asahi Pentax S3, Pentacon Six e Hasselblad 500C. Le immagini documentano tutte le fasi dell'attività di Superstudio, rappresentando sia i progetti realizzati, sia i momenti di lavoro "dietro le quinte" dello studio. Conclusa la mostra, la serie di immagini venne acquistata e destinata alla collezione del Centro dai suoi fondatori. Nel 2013 la serie è stata esposta al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro; tra 2021 e 2022, poi, è stata inclusa al Centro Pecci nella grande ricognizione SPAZIO RADICALE, curata sempre da Pezzato.
Testo di Giorgio Di Domenico
Bibliografia e sitografia
↓ Bibliografia sull'opera
Gabriele Mastrigli (a cura di), Superstudio. Opere 1966-1978, Quodlibet, Macerata 2016
